Fortitudo ti presento il tuo avversario: 2B Control Trapani

Sale la febbre per l’attesissimo derby siciliano di A2 che vede contrapposti i granata di coach Daniele Parente e i biancazzurri di coach Franco Ciani, che si affronteranno al PalaConad di Trapani. La sfida valevole per la 13^ giornata di regular season, per il quarto anno consecutivo, si svolge nel periodo natalizio. Per la Fortitudo Agrigento è tempo di smaltire in fretta le scorie della sconfitta subìta per mano della capolista Virtus Roma, anche perché la delusione riguarda solamente il risultato; i biancazzurri possono essere ampiamente soddisfatti della prestazione: con Guariglia non ancora al top della condizione fisica e con Evangelisti e Zilli infortunati, hanno tenuto testa alla capolista arrendendosi con onore ad una formazione costruita per il salto di categoria.
Gli avversari
Sul versante ovest dell’isola, i granata sono reduci dalla sconfitta di Biella e finora hanno disputato un campionato al di sotto delle aspettative; è pur vero che si tratta di un roster completamente rinnovato e che Daniele Parente è al primo anno da head coach dopo essere subentrato, lo scorso anno, a stagione in corso. Nel roster, confermato il totem e capitano Andrea Renzi insieme a Marco Mollura; gli innesti principali sono stati: l’ala italo-albanese classe ’93 Rei Pullazi, l’ala italo-rumena classe 2000 Erik Czumbel, la guardia classe 2000 Federico Miaschi, il play/guardia Roberto Marulli e un paio di giocatori in crescita come il centro italo-nigeriano classe ’97 Curtis Nwohuocha e l’ala grande classe ’95 Giogio Artioli. I due spot stranieri sono andati ai due americani Rotnei Clarke e Cameron Ayers.
Che partita sarà?
L’andamento discontinuo dei granata (12° posto in classifica con 5 vinte e 7 perse) è messo ben in evidenza dai numeri: ottima la fase offensiva che con 83.7 punti di media in attacco ha il terzo attacco del girone, male quella difensiva che con 86 punti di media subìti è la seconda peggior difesa del girone. È proprio su quest’ultimo aspetto che coach Parente sta lavorando alla ricerca del giusto equilibrio di squadra. Ad ogni modo, una chiave della partita sarà quello di arginare l’asse Clarke/Renzi, ma occhio anche a Pullazi (5° rimbalzista del girone) ed Ayers (13.6 punti di media) anche se quest’ultimo tende all’uno contro uno, circostanza che spesso lo spinge a forzare alcune giocate.
“The Rancher”
Rotnei Clarke. Nativo dell’Oklahoma, classe ’89, Rotnei Clarke (183cm x 83kg) è un play cestisticamente completo. Ottimo slasher in grado di arrivare dritto a canestro costringendo la difesa al fouling (attenzione perché tira i liberi con il 91%), Clarke è dotato anche di buone capacità balistiche dall’arco: la percentuale – 36%, 28° tiratore del girone ovest – a prima vista non spaventa più di tanto, ma il play americano è quello che si definirebbe un tiratore agonistico, ovvero capace di segnare nei momenti clou del match, ottimo sia dal palleggio, che come jump-shooter. Dotato di grande etica e professionalità, qualità arricchite dalla sua profonda fede cattolica, Clarke è noto per la sua applicazione e dedizione maniacale al lavoro anche dopo gli allenamenti, con l’obiettivo di migliorare continuamente le proprie abilità cestistiche; ai tempi del liceo il tipico workout di Rotnei comprendeva 500 tiri da tre, 200 tiri liberi, numerosi tiri dalla media distanza, esercizi di ball-hadling, il tutto accompagnato da sedute di pesi in palestra. In Italia ha alle spalle un paio di esperienze, con ottimi risultati in Serie A, dove ha vestito la maglia della Virtus Libertas Pesaro. Quest’anno ha optato per il downshifting in A2 con i colori granata. Con oltre 21 punti a partita è il 4° realizzatore del girone ovest, senza contare che prende più di 5 rimbalzi e smazza 4.8 assist a partita. Probabile starting line-up: Clarke, Miaschi, Ayers, Pullazi, Renzi.