AGRIGENTO – Finisce 94-80 il test amichevole tra la Fortitudo Agrigento e Gela. Un primo banco di prova utile soprattutto per verificare condizione, automatismi e inserimento dei nuovi in una squadra che, inevitabilmente, è ancora alla ricerca della propria identità di gioco.
Di fronte un Gela fresco di promozione in Serie B Interregionale, già apparso più avanti sul piano della condizione e capace di mettere in difficoltà la formazione di coach Devis Cagnardi in diversi momenti della partita.
L’avvio della Fortitudo è complicato. Dopo quattro minuti e mezzo i padroni di casa sono sotto e Cagnardi è costretto a chiamare timeout sul 5-6 per provare a mettere ordine. Gela riesce ad allungare fino al +5, prima del gioco da quattro punti di Conte che riporta Agrigento a una sola lunghezza. Nel finale arriva il sorpasso: è Truglio, con una tripla, a firmare il 20-19 che chiude il primo periodo.
Nel secondo parziale la Fortitudo parte meglio. Nicoli, con cinque punti, contribuisce all’11-6 iniziale, ma Gela non perde contatto e a metà periodo riesce anche a mettere il naso avanti nel parziale sul 13-14. La tripla di Trapani dà nuova energia ai biancazzurri, mentre i liberi di Cepic fissano il secondo periodo sul 30-25.
Al rientro Cagnardi sceglie il quintetto formato da Trapani, Conte, Nicoli, Chiarastella e Cepic. L’impatto è positivo, con un immediato 6-0 della Moncada. Due palle recuperate consecutive e la schiacciata di Carr valgono il 19-12, ma Gela continua a restare dentro la partita. Cagnardi deve ricorrere ancora al timeout sul 19-16 e poi sul 22-19. È proprio con questo punteggio che si chiude il terzo periodo.
Nell’ultima frazione emerge inizialmente la maggiore brillantezza degli ospiti, che sembrano avere già nelle gambe i quaranta minuti. Dopo tre minuti e mezzo Gela conduce il parziale 11-7 e Cagnardi ferma nuovamente il gioco. La risposta della Fortitudo arriva soprattutto da Conte, che con cinque punti ribalta l’inerzia. Nel finale è ancora Nicoli, con una tripla, a mettere il sigillo sul 22-17 del quarto periodo.
Il totale dei quattro parziali porta al 94-80 conclusivo per Agrigento.
Il risultato, in questa fase della stagione, conta però relativamente. Le indicazioni più interessanti arrivano dal confronto con un avversario che ha disputato una buonissima prova e che ha costretto la Fortitudo a lavorare per tutti i quaranta minuti.
Per la squadra di Cagnardi ci sono già alcuni segnali incoraggianti, soprattutto nelle fiammate offensive e nella capacità di reagire ai momenti di difficoltà. Allo stesso tempo è evidente come ci sia ancora parecchio lavoro da fare per trovare continuità, meccanismi e soprattutto una precisa identità di gioco.
Ed è esattamente a questo che servono le partite di preseason.
Foto Nino Piraneo




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