Fortitudo ecco il tuo avversario: GeVi Napoli

Ultima trasferta del girone d’andata per la Fortitudo Agrigento attesa domenica, al PalaBarbuto di Napoli,per il match contro la GeVi valevole per la 12^ giornata di campionato.

Gli uomini di coach Cagnardi hanno poco tempo per rifiatare e, soprattutto, metabolizzare la sconfitta di giovedì ad opera della BCC Treviglio: è necessariosubito voltare pagina e approcciarsi a una sfida ad alto quoziente di difficoltà come quella di Napoli.

L’attuale classifica è ottima, ma è corta: appena quattro punti di distanza dividono i biancazzurri, terzi a quota 14, dai partenopei decimi a quota 10 e, al momento, fuori dalla griglia dei playoff.

Napoli: Con Pino Sacripanti alla guida tecnica e un roster competitivo, Napoli vuol tornare tra i grandi.

Sul versante opposto, la Napoli della palla a spicchi desidera tornare a recitare un ruolo di primaria importanza nel panorama cestistico nazionale.  

Sebbene in estate la dirigenza abbia creato un rostercompetitivo, un avvio di stagione non soddisfacente ha comportato un cambio alla guida tecnica con l’esonerodi Gianluca Lulli e l’ingaggio di Pino Sacripanti.

Canturino, classe ’70, con un passato da responsabile tecnico di società storiche come Cantù, Pesaro, Caserta,Avellino e, da ultima, Virtus Bologna, Stefano “Pino”Sacripanti non ha bisogno di presentazioni.

Il suo arrivo all’ombra del Vesuvio ha dato, sin dasubito, una scossa a tutto l’ambiente partenopeo, anche se l’effetto sembra essersi in parte sgonfiato alla luce della nona posizione in classifica e delle ultime due sconfitte consecutive.

Per quanto riguarda il roster, tra le sue fila annovera due americani al top come BrandonPredator Sherrod eTerrenceTerrible Terry” Roderick, e una pattuglia tricolore in cui spiccano i nomi di Stefano Spizzichini, di Daniele Sandri e di Diego Monaldi.

Sul piano tattico, coach Sacripanti fa ricorso sistematico ai blocchi dei lunghi per creare situazioni o di pick & pop – mettendo così gli esterni in condizione di colpire dal perimetro – o di pick & roll dinamico per muovere la difesa avversaria e fornire occasioni di vantaggio.

La difesa incassa 73.7 punti di media ed è la sesta del girone, mentre l’attacco con 72.3 punti di media realizzati è il decimo.

The Predator: Brandon Sherrod

Cresciuto cestisticamente nella prestigiosissima Università di Yale, Brandon Sherrod, ala forte-centroclasse ’92, è un autentico predatore del pitturato.

La sua operatività cestistica è esclusivamente limitata alle zone limitrofe al canestro dove grazie ad un’ottima tecnica difensiva e ad un eccellente senso della posizione riesce a catturare palloni da trasformare in veloci transizioni o semplici conclusioni a canestro, garantendo 14.2 punti e 8 rimbalzi di media a partita, il tutto con una altezza sotto i 2 metri (198cm x 108kg).

Probabile starting five: Monaldi, Spizzichini, Sandri, Roderick, Sharrod.