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Home » Cronaca » Pizzini a casa di Riccardo Gallo

Pizzini a casa di Riccardo Gallo

12 Settembre 2026
in Cronaca, dalla città
Cefpas

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E’ stata fissata per il 19 settembre l’udienza al tribunale del Riesame sul ricorso della Procura di Caltanissetta che ha impugnato innanzi al Tribunale del Riesame la decisione del Gip del Tribunale, Santi Bologna, che lo scorso 23 luglio, ritenendo affievolite le esigenze cautelari, ha revocato gli arresti domiciliari nei confronti dell’ex deputato regionale agrigentino, Riccardo Gallo Afflitto, dimessosi dalla carica alcuni giorni precedenti. Secondo i magistrati nisseni “le sue dimissioni avrebbero eliminato la veste formale ma non il potere”.

Il giudice Bologna ha applicato a suo carico l’interdizione per un anno dai pubblici uffici. Gallo è inquisito nell’ambito dell’inchiesta “Corte dei miracoli”, che ha provocato un “terremoto” nella gestione del Cefpas, il Centro per la formazione permanente e l’aggiornamento del personale del servizio sanitario, ente strumentale della Regione Siciliana con sede a Caltanissetta.

L’ex coordinatore di Forza Italia era stato arrestato due mesi fa dai poliziotti della Squadra mobile, poi rimesso in libertà alla luce delle sue dimissioni da deputato regionale. Per gli inquirenti il politico agrigentino ha continuato a coltivare relazioni riservate e accordi illeciti e la blanda misura applicata dal gip non gli ha impedito di proseguire quella attività extraparlamentare di ricerca di consenso, supporto politico e disponibilità amministrative.

Alle contestazioni si aggiunge anche un altro particolare che emerge oggi nel ricorso della Procura di Caltanissetta: quando i poliziotti hanno arrestato Riccardo Gallo, durante la perquisizione domiciliare, sono stati trovati dei “pizzini” recanti il monito a “non parlare perché intercettato”. Per gli inquirenti è un ulteriore “indice sintomatico della particolare proclività dell’indagato a coltivare relazioni riservate e accordi illeciti, nonché della conseguente necessità di una cautela effettivamente idonea a prevenire un ulteriore aggravamento della propria posizione”.

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Tags: domiciliariprocurariesametribunaleudienza
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