Favara –Ancora un “fattaccio”…. stavolta anche in un momento particolarmente delicato

Ancora un “fattaccio” quest’ultimo delle scritte razziste contro i negri di cui giustamente si occupa la cronaca di queste ore. Un  “fattaccio” come quelli che si sono verificati nel recente passato con i ripetuti atti di  vandalismo sacrilego alla “Muntagnè della Pace”, o le scritte  blasfeme sul prospetto del Municipio, o  più recentemente quelle, quanto meno discutibili, sulla scomparsa di una mamma di quattro figli, su cui una città ancora smarrita e sgomenta  continua inquieta  ad interrogarsi.

Fatti tutti questi, sicuramente provenienti da una fascia assolutamente minoritaria e non rappresentativa di una città che ha dimostrato invece, nei momenti più significativi come quelli delle elezioni amministrative,   di  anelare seriamente ad un vero salto di qualità nel rispetto della legalità.

E proprio quest’ultimo fatto delle scritte razziste, come dimostrano con grande dovizia di riferimenti alcuni  tra i cronisti più attenti, come Giuseppe Moscato su “Sicilia on presse” e ancora di più Giuseppe Piscopo su “Malgrado tutto”, non appartiene proprio alla cultura favarese, perché è proprio in questa città che tutti hanno potuto in questi anni verificare il clima di grande accoglienza degli migranti arrivati vivi, perché scampati ai naufragi,  e di quelli, purtroppo, arrivati morti che nel cimitero di Favara hanno trovato degna sepoltura, dopo regolare e rispettosa  cerimonia, magari con doppio rito,  musulmano e  cristiano.

Non c’è sicuramente  comunque nessun collegamento con il momento delicato a cui accenniamo nel titolo, che – chiariamo subito – si tratta del Consiglio comunale straordinario  fissato per il prossimo 8 febbraio alle ore 18. Nessun collegamento, ma solo il pericolo – dovendo fronteggiare il “fattaccio” con i provvedimenti ed i comportamenti più adeguati – di non mettere tutta l’attenzione necessaria alla tematica di questa riunione straordinaria del Consiglio Comunale in seduta straordinaria e aperta per affrontare i temi “Stabilizzazione Precari e Servizio Idrico Integrato”.

Due temi – entrambi ma soprattutto per ovvie ragioni il primo, –  di vitale  importanza per Favara, per i quali sarebbe gravissimo anche un minimo di disattenzione e di superficialità nell’affrontarli. Cosa  che provocherebbe non solo profonda amarezza e delusione in centinaia di famiglie, ma anche possibili disastrose conseguenze di tipo sociale e, forse anche, politico.

Intanto, a mio modesto parere, bisogna  partire  anche dal luogo dove si deve tenere la riunione, visto che è logico prevedere una grande e massiccia partecipazione, anche solo delle persone e famiglie direttamente coinvolte ed interessate.

Ed è proprio la stessa Sindaca pentastellata Anna Alba, che condannando in un comunicato ufficiale il vergognoso “fattaccio” razzista, tra l’altro ha formulato l’augurio che, senza se e senza ma,  finalmente a Favara  : “… si affermi la logica del rispetto, del dialogo e del confronto, intesi come gli unici strumenti capaci di assicurare la crescita di una comunità virtuosa e fondata sui principi dell’inclusione e della pace…”.

Ed in questo senso, sicuramente, in questi giorni ci si adopererà per preparare  nel migliore dei modi  il Consiglio Comunale straordinario, dal quale è legittimo attendersi  concreti frutti positivi per la collettività favarese.

E se mi è consentita ina digressione, andando indietro nella  memoria, un Consiglio Comunale aperto, in sinergia col CPC (Consiglio Pastorale Cittadino) con possibilità a tutti di partecipare ed intervenire, sul tema della legalità, sul finire del secolo scorso, col sindaco Vetro e presidente del CC Sanfilippo,   si è  tenuto nell’Aula Magna del Liceo “King”. Della quale riunione, che sicuramente ha contribuito, forse non poco,  a far crescere la  cultura della legalità,  è stata redatto regolare verbale nel registro del Comune.