Fastuca Fest, al via la decima edizione: Raffadali celebra il suo Pistacchio Dop tra gusto e spettacolo
Taglio del nastro con il prefetto Salvatore Caccamo e la sindaca Ida Cuffaro. Suggestivo debutto degli show cooking in piazza Europa, davanti alla Chiesa Madre di Santa Oliva: protagonista lo chef Max Ballarò con “La Terrazza degli Dei”.
RAFFADALI – Dieci edizioni e una manifestazione che, anno dopo anno, ha costruito attorno al Pistacchio di Raffadali Dop un evento capace di mettere insieme enogastronomia, territorio, cultura, spettacolo e promozione delle produzioni locali. Ha aperto ufficialmente i battenti il Fastuca Fest 2026, in programma fino a domenica 20 settembre nel centro di Raffadali.
Il taglio del nastro della decima edizione ha visto la presenza del prefetto di Agrigento Salvatore Caccamo e, per la prima volta nelle vesti di sindaca, di Ida Cuffaro. Un’edizione dal significato particolare proprio per il traguardo raggiunto dalla manifestazione, ormai diventata uno degli appuntamenti dedicati al Pistacchio di Raffadali Dop e alla sua filiera.
Dopo l’apertura ufficiale, il prefetto ha visitato il percorso della manifestazione e gli stand dedicati alle eccellenze del territorio, incontrando produttori e operatori. Il cuore del paese è stato trasformato per quattro giorni in un vero percorso dedicato al pistacchio: 26 stand gastronomici, l’Area Expo del Mercato del Pistacchio Dop, spettacoli, incontri, arte e gli appuntamenti con la cucina.
La cena davanti alla Chiesa Madre
Ma uno dei momenti più suggestivi della serata inaugurale è arrivato a tavola. Piazza Europa, davanti alla Chiesa Madre di Santa Oliva, si è trasformata in un grande ristorante all’aperto.
Una lunga tavolata, la facciata illuminata della Chiesa Madre a fare da quinta naturale e, al centro, la cucina. Un’immagine particolarmente scenografica che ha unito il carattere popolare della festa a una proposta gastronomica più ricercata. La chiesa, dedicata a Santa Oliva e conosciuta anche come Santuario Maria Salus Infirmorum, rappresenta uno dei principali riferimenti storici e religiosi di Raffadali.
Ad aprire il programma degli show cooking è stata “La Terrazza degli Dei”, curata da Villa Athena con lo chef Max Ballarò.
E qui il Pistacchio di Raffadali Dop non è stato semplicemente un ingrediente aggiunto ai piatti, ma il filo conduttore dell’intero menu. L’antipasto ha proposto lo sfincionello di ombrina al Pistacchio di Raffadali Dop, seguito dal risotto di mare con pistacchio e agrumi. A chiudere, il dessert “Souvenir di Sicilia”, costruito attorno a pistacchio, ricotta, arancia, cappero e limone. Ad accompagnare le portate una selezione di vini siciliani.
Una cena che ha raccontato bene una delle ambizioni del Fastuca Fest: dimostrare quanto il pistacchio possa uscire dalla dimensione tradizionale della pasticceria e diventare materia prima per una cucina capace di spaziare dal salato all’alta ristorazione.
Il pistacchio diventa racconto del territorio
Dietro il Fastuca Fest c’è infatti un progetto che va oltre i quattro giorni della manifestazione. Come ha spiegato nei giorni scorsi Salvatore Gazzitano, tra gli organizzatori e protagonisti del percorso di valorizzazione della Dop, l’obiettivo è rafforzare sempre di più il legame fra prodotto e territorio, aumentando la riconoscibilità del vero Pistacchio di Raffadali Dop e coinvolgendo produttori, trasformatori e ristoratori.
Un percorso che passa anche dalla tracciabilità, con il passaporto digitale collegato alla certificazione del prodotto, e dalla necessità di spiegare al consumatore che il Pistacchio di Raffadali Dop non coincide esclusivamente con il territorio comunale di Raffadali: il disciplinare comprende infatti un areale più ampio.
Anche il Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi ha aderito a questo percorso. Il direttore Roberto Sciarratta ha ricordato il recupero dei pistacchieti presenti nella Valle e la realizzazione di un nuovo impianto nell’area archeologica di Grotta Rossa, a Raffadali. Una produzione che trova spazio anche nel progetto Diodoros attraverso pistacchio sgusciato e trasformati come creme e pesto.
Quattro giorni di eventi
La prima serata è stata soltanto l’inizio. Il programma prosegue oggi, venerdì 18 settembre, con workshop dedicati alla sostenibilità della filiera, il Percorso del Gusto, la mostra della ceramica di Nada Murena, musica, libri e lo show cooking “Fastuca & Wine – Note di Sicilia tra vini e Pistacchio di Raffadali Dop”. In serata è prevista anche l’esibizione di Mimmo Galletto.
Sabato spazio anche alla Piazza della Salute, con screening gratuiti e attività di prevenzione organizzate in collaborazione con l’Asp di Agrigento. La sera il Pistacchio di Raffadali Dop incontrerà le eccellenze della Puglia e della Valle d’Itria, prima della Notte di Pizzica, Taranta e Tammorra. Domenica, infine, il programma partirà già all’alba e proseguirà tra iniziative solidali, laboratori per bambini, gara di cucina e l’appuntamento conclusivo “Talenti in verde”, dedicato a lievitati, alta cucina e pasticceria d’autore.
La decima edizione parte così da un’immagine che probabilmente ne sintetizza bene lo spirito: una grande tavola apparecchiata nel cuore di Raffadali, la Chiesa Madre illuminata sullo sfondo e il Pistacchio Dop al centro dei piatti. Non soltanto una festa gastronomica, dunque, ma un modo per trasformare un prodotto identitario in occasione di promozione e racconto di un intero territorio.











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