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Home » Buone Notizie (gusto e bontà) » Fastuca Fest, una grande tavola nel cuore di Raffadali

Fastuca Fest, una grande tavola nel cuore di Raffadali

20 Settembre 2026
in Buone Notizie (gusto e bontà)
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Fastuca Fest, una grande tavola nel cuore di Raffadali

Taglio del nastro per la decima edizione alla presenza del prefetto Salvatore Caccamo, dei vertici provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza, del presidente della Provincia, di numerosi sindaci e dei rappresentanti dell’Asp. Suggestiva la cena davanti alla Chiesa Madre, con il Pistacchio di Raffadali Dop protagonista.

RAFFADALI – Dieci edizioni e una manifestazione che, anno dopo anno, ha costruito attorno al Pistacchio di Raffadali Dop un evento capace di mettere insieme enogastronomia, territorio, cultura, spettacolo e promozione delle produzioni locali. Ha aperto ufficialmente i battenti il Fastuca Fest 2026, in programma fino a domenica 20 settembre nel centro di Raffadali.

Il taglio del nastro della decima edizione ha fatto registrare una significativa presenza istituzionale. Accanto al prefetto di Agrigento Salvatore Caccamo e alla sindaca di Raffadali Ida Cuffaro, alla sua prima edizione del Fastuca Fest da prima cittadina, erano presenti il comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Nicola Baron, il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Nicola Palmieri, il presidente del Libero Consorzio comunale di Agrigento, diversi sindaci dei Comuni compresi nell’areale del Pistacchio di Raffadali Dop e i direttori sanitario e amministrativo dell’Asp di Agrigento.

Una partecipazione che ha accompagnato l’apertura ufficiale di una manifestazione arrivata al traguardo delle dieci edizioni e diventata negli anni una vetrina importante per il Pistacchio di Raffadali Dop e per la sua filiera.

Dopo il taglio del nastro, il prefetto Caccamo, insieme alle altre autorità, ha effettuato un tour tra gli stand delle eccellenze, incontrando produttori e operatori e visitando gli spazi allestiti nel centro cittadino. Raffadali si è trasformata così, ancora una volta, in un percorso dedicato al gusto e alla valorizzazione delle produzioni del territorio.

Una grande tavola davanti alla Chiesa Madre

Ma il momento più suggestivo della serata inaugurale è arrivato con la cena in piazza Europa, davanti alla Chiesa Madre di Santa Oliva.

Una lunga tavolata apparecchiata nel cuore di Raffadali, la facciata illuminata della Chiesa Madre a fare da quinta naturale e la cucina al centro della scena. Un colpo d’occhio capace di raccontare, forse meglio di qualsiasi slogan, lo spirito della manifestazione: il territorio che si ritrova attorno a una tavola e il Pistacchio di Raffadali Dop che diventa il filo conduttore del racconto gastronomico.

Ad aprire il programma degli show cooking è stata “La Terrazza degli Dei”, con lo chef Max Ballarò. Il pistacchio non è stato utilizzato come semplice elemento decorativo, ma come ingrediente attorno al quale costruire le diverse portate.

Dall’antipasto al primo fino al dessert, la cena ha mostrato la versatilità del prodotto e la possibilità di portarlo ben oltre il suo utilizzo più tradizionale nella pasticceria. Un modo per raccontare concretamente una delle sfide della filiera: fare entrare sempre di più il Pistacchio di Raffadali Dop nella ristorazione e nella cucina contemporanea.

L’atmosfera creata dalla tavolata, dalla piazza e dalla Chiesa Madre illuminata ha fatto il resto, regalando alla prima serata del decennale una cornice particolarmente riuscita.

Gazziano: «Un progetto che deve continuare a crescere»

Dietro il Fastuca Fest c’è infatti un progetto che va oltre i quattro giorni della manifestazione. Come ha spiegato nei giorni scorsi Salvatore Gazziano, direttore del Consorzio di tutela del Pistacchio di Raffadali Dop, l’obiettivo è rafforzare sempre di più il legame tra prodotto e territorio.

«Vogliamo rendere questo territorio sempre più vocato alla coltivazione del pistacchio – ha spiegato Gazziano – e fare in modo che il Pistacchio di Raffadali venga utilizzato sempre di più dai trasformatori, dai ristoratori e da tutte le attività del territorio».

Un percorso che passa anche dalla tutela e dalla tracciabilità. Il Pistacchio di Raffadali Dop può infatti essere riconosciuto attraverso il logo europeo della denominazione e il passaporto digitale, realizzato con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

Lo stesso Gazziano ha ricordato come l’areale della Dop vada oltre i confini del Comune di Raffadali e comprenda 31 Comuni delle province di Agrigento e Caltanissetta. Non a caso al taglio del nastro erano presenti diversi sindaci dei territori coinvolti nella produzione.

Il Parco della Valle dei Templi e il progetto pistacchio

Al percorso di valorizzazione partecipa anche il Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi. Il direttore Roberto Sciarratta ha ricordato il lavoro portato avanti per recuperare i pistacchi già presenti nella Valle e realizzare nuovi impianti.

«Per noi è un progetto che abbiamo sposato. Nella Valle avevamo già dei pistacchi, li abbiamo recuperati e negli scorsi anni ne abbiamo piantati altri», ha spiegato Sciarratta.

Il Parco ha inoltre realizzato un nuovo pistacchieto nell’area archeologica di Grotta Rossa, a Raffadali. Una produzione che trova spazio anche nel paniere Diodoros, attraverso il prodotto sgusciato e trasformazioni come creme e pesto.

Agricoltura e tutela del paesaggio diventano così parti dello stesso progetto di valorizzazione.

Il Fastuca Fest continua fino a domenica

La cena inaugurale ha aperto quattro giorni durante i quali il Pistacchio di Raffadali Dop sarà protagonista attraverso il Percorso del Gusto, show cooking, incontri, spettacoli, iniziative culturali e appuntamenti dedicati anche alla salute.

Tra gli eventi attesi anche la Piazza della Salute, le attività dedicate ai bambini, l’esibizione di Mimmo Galletto con i suoi monologhi in siciliano e l’incontro con le tradizioni e le eccellenze della Puglia, con musica e danze popolari.

La decima edizione è partita così da un’immagine destinata a rimanere tra quelle più rappresentative del Fastuca Fest: una grande tavola nel cuore di Raffadali, la Chiesa Madre illuminata sullo sfondo e il Pistacchio Dop al centro dei piatti.

Una festa del gusto, certamente, ma anche una vetrina attraverso la quale produttori, istituzioni e territorio provano a costruire attorno al Pistacchio di Raffadali Dop nuove opportunità di promozione e sviluppo.

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