E’ stato fissato per il prossimo 19 giugno il processo a carico di un ventisettenne di Canicattì accusato di estorsione e maltrattamenti in famiglia. Nei suoi confronti era stato disposto il giudizio immediato, e il legale difensore dell’imputato, l’avvocato Antonio La Cola, ha chiesto il rito abbreviato.
Il giovane, secondo quanto ricostruito, avrebbe continuamente minacciato di morte la madre costringendola a consegnare i soldi per acquistare la droga. In totale la donna gli avrebbe dato circa diecimila euro.
In una occasione avrebbe terrorizzato sia il genitore che il fratello brandendo un coltello ed un martello minacciando di far saltare in aria l’abitazione con una bombola del gas. L’imputato, proprio in seguito alla querela della madre, è stato arrestato e attualmente si trova ai domiciliari.
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