“Salvare una vita umana da morte certa è qualcosa di straordinario, di nobile e d’impatto che un uomo possa compiere. Quando il salvataggio avviene all’interno di un penitenziario, fra le mura di una cella mentre è notte fonda, e la vita umana salvata è quella di un detenuto e il suo salvatore un poliziotto penitenziario siamo di fronte a un gesto straordinariamente Eroico”. Lo scrive il Sappe, a firma del delegato regionale Salvatore Gallo Cassarino, sottolineiamo la straordinarietà del salvataggio di un detenuto avvenuto la notte scorsa in una cella della Casa circondariale “Pasquale Di Lorenzo” di Agrigento.
È stato un agente della Polizia Penitenziaria in servizio presso il carcere di contrada Petrusa, con il contributo di un altro poliziotto intervenuto successivamente, a salvare da morte certa un giovanissimo detenuto di origine siciliane. “Il poliziotto penitenziario intervenuto era chiamato a vigilare, da solo, contemporaneamente due reparti , in due piani differenti quindi quattro sezioni per un totale di oltre 180 detenuti – si legge nella nota del Sappe – . Sono stati attimi concitati e di forte impatto emozionale per l’agente. Il poliziotto senza esitare un istante ha fatto accesso all’interno della camera detentiva sollevando di peso il giovane detenuto appeso alle sbarre”.
Questa azione ha evitato che lo strettissimo cappio soffocasse irrimediabilmente la giovane vita umana, riuscendo subito dopo l’arrivo dell’altro poliziotto a liberare definitivamente dalla corda rudimentale il detenuto. “L’azione non si è conclusa qui. Il polizotto – continua Gallo Cassarino – ha dovuto praticare un massaggio cardiaco sino all’arrivo dei sanitari lasciando loro il compito di terminare le fasi della rianimazione per poi essere trasportato presso il nosocomio cittadino”.
“Ancora una volta i poliziotti penitenziari dimostrano, ben oltre i loro compiti istituzionali, una professionalità, una preparazione e un senso di umanità straordinari. Con l’occasione si vuole evidenziare ancora una volta la capacità degli agenti di affrontare una situazione critica con rapidità e lucidità. I nostri colleghi, infatti – conclude la nota -, hanno affrontato una situazione drammatica con lucidità e sangue freddo, riuscendo a strappare un giovane alla morte. A loro va il più sincero ringraziamento del Sappe”.
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