Due recenti provvedimenti riguardano un condominio e un’attività commerciale. Dopo la mancata regolarizzazione, l’amministrazione ha disposto la rimozione d’ufficio.
AGRIGENTO – Quando chi è chiamato a rimuovere i rifiuti non provvede, può essere il Comune a intervenire direttamente. Ma le spese dell’operazione possono poi essere recuperate dai soggetti responsabili.
È quanto accaduto in due recenti casi ad Agrigento, nei quali l’amministrazione ha disposto interventi di rimozione e smaltimento affidati al gestore del servizio di igiene urbana. Per ciascuna operazione è stato indicato un costo di 400 euro.
Due situazioni finite sotto controllo
I provvedimenti riguardano situazioni differenti: una interessa un condominio, l’altra una attività commerciale.
In entrambi i casi, i controlli della Polizia Locale avevano evidenziato modalità di conferimento dei rifiuti non conformi alle disposizioni comunali.
Ai soggetti interessati era stata quindi richiesta la regolarizzazione della situazione entro il termine previsto. Non essendo seguito l’intervento richiesto, l’amministrazione ha proceduto direttamente alla rimozione.
Il Comune anticipa, i responsabili pagano
La spesa di 400 euro per ciascun intervento comprende le operazioni necessarie alla rimozione e alla gestione dei rifiuti, secondo quanto indicato nei relativi provvedimenti.
Il principio è previsto dal regolamento comunale: in caso di mancato adempimento degli obblighi di rimozione, l’amministrazione può intervenire d’ufficio e recuperare dai soggetti obbligati le somme sostenute per l’operazione.
Una distinzione importante riguarda invece le eventuali sanzioni: il costo della bonifica non coincide necessariamente con la sanzione amministrativa prevista per la violazione delle regole sul conferimento.
Controlli sulla raccolta differenziata
I due interventi si inseriscono nell’attività di contrasto ai conferimenti irregolari portata avanti dal Comune e dalla Polizia Locale.
L’amministrazione ha già comunicato in precedenza controlli, sanzioni e segnalazioni riguardanti l’abbandono dei rifiuti e le violazioni delle modalità di raccolta.
La linea adottata è quindi quella di intervenire anche quando, dopo una contestazione, non viene effettuata la necessaria rimozione: il Comune può farsi carico della bonifica e successivamente chiedere ai responsabili il rimborso delle spese.
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