La settimana del Mandorlo in Fiore diventa anche occasione di incontro tra studenti europei. All’Istituto Gallo Sciascia di Agrigento sono arrivati ragazzi provenienti da Germania, Danimarca e Olanda, protagonisti di un progetto di partenariato Erasmus che unisce scuola, cultura e scambio internazionale.
Ad accoglierli la dirigente scolastica Giovanna Pisano, che ha sottolineato il significato dell’iniziativa proprio nei giorni della festa più rappresentativa della città.
«È un momento di festa – ha spiegato – perché proprio nella settimana del Mandorlo in Fiore, che come sappiamo è la festa dell’unione, della pace e della fraternità tra i popoli, anche noi all’Istituto Gallo Sciascia stiamo realizzando questo tipo di accoglienza nei confronti dei ragazzi che provengono dalla Germania, dalla Danimarca e dalla Olanda».
Il progetto prevede una settimana intensa di attività e collaborazione internazionale, con studenti e docenti impegnati in momenti di confronto culturale, laboratori e visite sul territorio. Un’esperienza che unisce formazione e valori, nel segno della concordia e dell’amicizia, principi che caratterizzano anche la tradizione della Sagra del Mandorlo.
L’accoglienza è avvenuta nel modo più autentico della tradizione siciliana: nelle cucine dell’istituto, dove gli studenti hanno iniziato subito a lavorare insieme. I ragazzi sono stati coinvolti nella preparazione di piatti e nella creazione di cocktail analcolici realizzati anche con prodotti recuperati, un’attività pensata per sensibilizzare sui temi della sostenibilità e sugli obiettivi dell’Agenda 2030.
Durante la settimana i gruppi prenderanno parte anche agli eventi simbolo della festa agrigentina. Tra le tappe previste la visita alla Valle dei Templi e la partecipazione alla cerimonia dell’accensione del Tripode dell’Amicizia, momento simbolico che celebra l’unione tra popoli e culture diverse.
Il confronto tra sistemi scolastici ha incuriosito molto anche gli studenti stranieri. Alcuni ragazzi danesi hanno raccontato che la loro scuola è più piccola rispetto all’istituto agrigentino, mentre altri hanno evidenziato come il modello italiano, in questo caso, sia orientato alla formazione professionale, mentre nei loro Paesi il percorso è più generalista e spesso finalizzato all’accesso all’università.
Tra sorrisi, curiosità e qualche battuta sui cocktail – rigorosamente analcolici durante le attività scolastiche – la settimana Erasmus si trasforma così in un laboratorio di incontro tra culture. Un’esperienza che rafforza il messaggio più profondo del Mandorlo in Fiore: l’amicizia tra i popoli, oggi più che mai un valore da coltivare.
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