L’incendio che ha gravemente danneggiato parte dell’acquedotto al servizio dei comuni del comprensorio del Platani rischia di trasformarsi, oltre che in una tragedia ambientale, in una gravissima emergenza sanitaria e sociale. “Tra i comuni maggiormente interessati vi è anche Aragona, i cui cittadini non possono essere lasciati ad affrontare giorni di incertezza senza un servizio essenziale come l’acqua potabile”, si legge in una nota di Futuro Nazionale con Vannacci – Aragona nella persona del suo referente Alfonso Basile.
Basile chiede con forza alle istituzioni competenti, alla Regione Siciliana, alla Protezione Civile, al gestore del servizio idrico e a tutti gli enti coinvolti di attivare immediatamente ogni misura necessaria affinché venga garantita la continuità dell’approvvigionamento idrico attraverso autobotti e ogni altra soluzione disponibile. “Contestualmente chiediamo al Sindaco di Aragona – continua Basile – di attivare un Piano Straordinario di Emergenza Idrica che preveda punti fissi di distribuzione dell’acqua, assistenza alle categorie più fragili, installazione di cisterne mobili nei quartieri e una costante informazione alla popolazione sull’evoluzione della situazione”.
“L’acqua non è un servizio accessorio: è un bene primario, indispensabile per la salute pubblica, l’igiene e la dignità delle persone. In momenti come questi non servono polemiche ma risposte rapide, coordinate e concrete”, conclude. Futuro Nazionale con Vannacci – Aragona continuerà a seguire l’evolversi della situazione, avanzando proposte nell’esclusivo interesse della cittadinanza e collaborando con tutte le istituzioni affinché l’emergenza venga risolta nel più breve tempo possibile.
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