Oltre 1300 i partecipanti previsti tra aprile e maggio. Le attività si svolgeranno in vari siti della provincia. È iniziata nei giorni scorsi l’edizione 2026 di “Educare al Patrimonio”, il progetto di didattica rivolto ai più piccoli e curato dal Parco Archeologico della Valle dei Templi. Le attività si svolgeranno nei mesi di aprile, maggio (entrambi i mesi già sold out con un’affluenza complessiva di circa 1300 partecipanti previsti), ottobre e novembre. Il progetto è destinato alle scuole di ogni ordine e grado e inserito nell’ambito dei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento e ha come obiettivo principale la valorizzazione del patrimonio culturale attraverso l’educazione e la formazione dei giovani, offrendo esperienze dirette nei luoghi della storia e dell’archeologia della provincia di Agrigento.
Durante il progetto, gli studenti partecipano a laboratori didattici, visite guidate e attività interattive nei principali siti e musei gestiti dal Parco come: la Valle dei Templi, il Museo archeologico Regionale “Pietro Griffo” di Agrigento, la Villa Romana di Durrueli a Realmonte, il Museo archeologico della Badia e Castel Sant’Angelo a Licata, il Museo archeologico “S. Lauricella” di Ravanusa, l’area archeologia di Vito Soldano a Canicattì e l’area archeologia di Eraclea Minoa.
Le attività, curate da archeologi con consolidata esperienza nel campo dell’educazione museale, hanno offerto agli studenti un’occasione unica per scoprire il patrimonio archeologico attraverso un approccio partecipativo e multidisciplinare. Sono stati ideati itinerari ludico-didattici differenziati per fasce d’età, con tematiche che spaziano dalla Preistoria al Medioevo, rendendo ogni percorso un’esperienza coinvolgente e formativa. Attraverso questa iniziativa, che lo scorso anno ha visto la partecipazione di oltre 3600 utenti, il Parco conferma il proprio impegno nel campo della formazione e della divulgazione culturale, contribuendo a rendere la scuola un luogo aperto alla conoscenza e al dialogo con il territorio.
Il progetto sarà arricchito quest’anno anche da un momento di riflessione sul tema delle migrazioni con uno spettacolo di cuntu e pupi intitolato “Amhed di Redeyef”, di Giacomo Sferlazzo e realizzato in collaborazione con il teatro dell’Opera dei pupi di Palermo di Enzo Mancuso. A metterlo in scena, oltre quest’ultimo, ci sarà la compagnia “Brandimarte di Lampedusa” e dallo stesso Mancuso. Due gli appuntamenti previsti, uno il 21 maggio al teatro Re Grillo di Licata e l’altro il 22 maggio al Palacongressi di Agrigento.
Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp





