Due prelievi di organi effettuati nell’arco di pochi giorni confermano l’attività della rete trapianti dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. Le procedure, concluse con esito positivo, rappresentano un ulteriore risultato dell’organizzazione sanitaria dedicata alla donazione degli organi e al percorso trapiantologico, consentendo a più pazienti in lista d’attesa di poter ricevere una nuova opportunità di vita.
Il primo intervento ha riguardato un paziente sottoposto a donazione secondo il protocollo DCD (Donation after Circulatory Death), con il supporto della tecnologia ECMO, metodica altamente specialistica che permette di mantenere la perfusione degli organi dopo l’accertamento della morte per arresto cardiocircolatorio. Il secondo prelievo è stato invece eseguito dopo l’accertamento della morte encefalica.
Il ruolo delle famiglie
Pur seguendo percorsi clinici differenti, entrambe le procedure sono state rese possibili dalla scelta dei familiari dei donatori, che hanno acconsentito alla donazione degli organi trasformando un momento di profondo dolore in un gesto di solidarietà destinato a offrire nuove possibilità di cura a chi attende un trapianto.
L’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento ha espresso il proprio ringraziamento alle famiglie per la sensibilità dimostrata, sottolineando il valore umano e civile di una decisione che consente di salvare altre vite.
Il lavoro della squadra multidisciplinare
Le operazioni hanno coinvolto numerosi professionisti dell’ospedale agrigentino. Alle procedure hanno preso parte il personale dell’Unità operativa di Anestesia e Rianimazione, della Neurologia, del Blocco operatorio, del Coordinamento ospedaliero per i prelievi e i trapianti, dei servizi di laboratorio e diagnostica, oltre agli operatori dei reparti interessati, infermieri, operatori socio-sanitari e personale ausiliario.
Il lavoro coordinato delle diverse figure professionali ha consentito di completare entrambe le procedure nel rispetto dei protocolli previsti.
L’appello dell’ASP
«Ogni donazione rappresenta un patrimonio di speranza per chi è in attesa di un trapianto – afferma il direttore dell’Unità operativa complessa di Anestesia, Rianimazione e Terapia intensiva del “San Giovanni di Dio”, Gerlando Fiorica – ed è il risultato dell’incontro tra la straordinaria generosità dei donatori e delle loro famiglie e la professionalità di operatori sanitari che affrontano ogni fase del percorso con competenza, sensibilità e profonda dedizione».
L’ASP di Agrigento coglie infine l’occasione per rinnovare l’invito ai cittadini a esprimere il proprio consenso alla donazione degli organi, ricordando come una scelta consapevole possa tradursi nella concreta possibilità di salvare più vite e restituire speranza ai pazienti in attesa di un trapianto.
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