Due morti per morbillo in Sicilia, uno nell’agrigentino

I due nuovi casi mortali riguardano due persone adulte e non  vaccinate segnalate dalla Regione Sicilia, la regione più  colpita negli ultimi mesi. I due decessi segnalati, uno in provincia di Agrigento e uno in provincia di Caltanissetta,  si legge nel documento, si sono verificati in una persona di 51  anni e in una di 29. «In tutti i casi, la causa del decesso è   stata una grave insufficienza respiratoria e/o arresto cardio   circolatorio – scrivono gli esperti dell’Iss -. Tutti i casi  erano non vaccinati al momento del contagio». Se si estende il   conteggio anche allo scorso anno sono 10 i morti totali, fra cui   un bambino di 10 mesi.

In tutta Italia, dall’inizio del 2018, i casi di morbillo sono 2248, secondo un trend che fa registrare una diminuzione generale dei casi in tutto il Paese. L’ultimo bollettino della sorveglianza integrata morbillo-rosolia, diffuso dall’Istituto superiore di sanità, registra però due morti fra pazienti adulti. Due persone di 29 e 51 anni, decedute in Sicilia, rispettivamente nei mesi di giugno e maggio, in prossimità del picco di massima incidenza, registrato nei mesi di aprile e maggio 2018 con più di 400 casi per mese.

Entrambe le vittime, la cui morte è avvenuta per arresto cardiocircolatorio, non erano vaccinate e presentavano, al momento dell’infezione, alcune patologie di base che ne compromettevano il sistema immunitario. I due decessi sono stati resi noti adesso – spiega la nota dell’Iss – poiché, nonostante la sorveglianza preveda l’aggiornamento degli esiti a distanza di circa 30 giorni dalla segnalazione, a volte l’accertamento della causa di morte può richiedere tempi più lunghi. Sono coinvolte gran parte delle Regioni italiane, anche se la maggior parte delle segnalazioni vengono dalla Regione Sicilia, con 1.116 casi e un’incidenza pari a 333 casi per milione di abitanti.