Bivona, Milano, Agrigento ecco una storia di doppia emigrazione al contrario (VIDEO)

Doppia emigrazione al contrario, da Bivona a Milano fino ad Agrigento: ed ecco l’industria 4.0 e il successo grazie all’app del delivery. (VIDEO)

Di Domenico Vecchio 

In tema di emigrazione, la nostra Sicilia ha conquistato il triste primato della regione con più partenze. Questa rubrica si propone però di raccontare le storie di chi è andato fuori ma poi è tornato, di chi ha voluto mettersi in gioco per costruire un futuro nella propria terra.
E’ il caso di Giuseppe Castellano, un giovane partito da Bivona, piccolo comune dell’entroterra agrigentino, per un periodo di studio a Milano, e poi tornato in Sicilia con l’idea di avviare delle attività innovative. Ha trovato la sua ispirazione proprio ad Agrigento, città in cui oggi è attivo come imprenditore.

Cosa ti ha spinto a ritornare nella tua terra?

In realtà l’idea del ritorno era già nei miei piani. Ho voluto vivere il “sogno europeo” in una città evoluta come Milano consapevole che quella sarebbe stata un’occasione unica per acquisire le competenze necessarie per costruire qualcosa qui. Un attaccamento viscerale alla mia terra mi ha spinto a tornare ancor prima di terminare gli studi per poter cominciare a dare valore aggiunto e forma ai miei progetti.

Hai messo su un’attività imprenditoriale in Sicilia?

I miei amici di sempre sono diventati anche i mie soci,  abbiamo sfruttato il cosiddetto “principio dell’arretratezza”. Abbiamo creduto nel fatto che servizi già evoluti e sviluppati nelle grandi città e non presenti da queste parti, potessero trovare spazio e fortuna anche da noi. Grazie all’utilizzo della tecnologia ci siamo dapprima occupati di tributi locali, poi abbiamo pensato di differenziare investendo nella cosiddetta industria 4.0.

Di cosa si tratta?

Andando un pò in controtendenza, e a dispetto di quanti pensavano che il progetto fosse fallimentare, ho creduto fortemente nell’idea di realizzare un’app dedicata al food delivery. Le tecnologie innovative sembrano lontane e complicate fintanto che sono sconosciute. Una volta “importate” ed utilizzate cominciano a diventare sempre più parte della nostra quotidianità.

Lo sono diventate per necessità in occasione di questa pandemia

Certo, questa difficile circostanza ha sicuramente accelerato i tempi e dato visibilità a questo tipo di applicazioni e servizi. Nel frattempo le attività si sono ampliate e avete creato nuovi posti lavoro. Questo è ciò che ogni giorno mi dà lo stimolo per andare avanti.

Possiamo dunque definire la tua una storia di doppia emigrazione al contrario?

Sì, certamente. Di questa mia storia sono parte integrante i miei soci e compaesani, dal momento che insieme abbiamo deciso di spostarci dalla piccola realtà del paese per investire ad Agrigento. Il gruppo e l’amicizia che ci lega sono la nostra vera forza.

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