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Home » Buone Notizie (gusto e bontà) » Donne, vino e rinascita: a Palermo premio alle “Cuoche Combattenti”

Donne, vino e rinascita: a Palermo premio alle “Cuoche Combattenti”

25 Maggio 2026
in Buone Notizie (gusto e bontà)
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Palermo, premio alle “Cuoche Combattenti”: dalle Donne del Vino un riconoscimento a coraggio e rinascita

PALERMO – “Donne, vino e cibo”, il leit motiv 2026 dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino presieduta da Daniela Mastroberardino, si traduce in parole come riscatto, coraggio e rinascita. A Nicoletta Cosentino, Cavaliere della Repubblica e founder delle “Cuoche Combattenti”, è stato consegnato il premio “Cibo, inclusione e dignità”, riconoscimento dedicato a un progetto di imprenditoria sociale che punta all’emancipazione economica delle donne vittime di violenza di genere attraverso la creatività culinaria. 

Il premio, rappresentato dalla “Testa di Bacco” cesellata in argento dal maestro orafo Gerardo Sacco, è stato consegnato nel laboratorio delle “Cuoche Combattenti” di via Cluverio, a Palermo, alla presenza dell’assessore comunale alle Attività produttive ed economiche Giuliano Forzinetti, che ha portato i saluti del sindaco Roberto Lagalla, di Roberta Urso, consigliere nazionale DDV, e di numerose socie della delegazione siciliana guidata da Flora Mondello. 

«Felicità – ha dichiarato con emozione Nicoletta Cosentino – ricevere questo premio dall’Associazione Nazionale delle Donne del Vino è per noi motivo di grande orgoglio. Essere riconosciute da altre donne che conoscono le difficoltà di fare impresa e coniugarla con l’impegno sociale ci fa sentire parte di una rete fatta di relazioni, attenzione e sostegno verso chi è più fragile». 

Nel corso della cerimonia, Roberta Urso ha sottolineato il valore simbolico e concreto del progetto: «Le Cuoche Combattenti ribaltano uno stereotipo: la cucina, luogo in cui storicamente le donne sono state relegate, diventa un avamposto rivoluzionario contro la violenza e l’abuso. Rappresentano un esempio virtuoso di forza, autonomia e resilienza». 

Il premio assegnato alle “Cuoche Combattenti” si inserisce accanto agli altri riconoscimenti conferiti dall’associazione a Fondazione Cesvi e Slow Food. Flora Mondello ha evidenziato come il progetto rappresenti «un esempio straordinario di resilienza e talento femminile capace di creare impresa e valorizzare le tradizioni». 

Particolarmente forte il legame ideale con Marisa Leo, Donna del Vino Sicilia uccisa dall’ex compagno e da sempre impegnata nei progetti di rinascita femminile. La frase “Tu sei perfetta così come sei”, che Marisa amava ripetere, campeggia oggi all’ingresso del laboratorio delle “Cuoche Combattenti”, spazio in cui le donne intraprendono un percorso di consapevolezza e autonomia attraverso la produzione di marmellate, conserve, prodotti da forno e specialità realizzate con ingredienti locali a chilometro zero. 

Il laboratorio collabora con la cooperativa agricola Ciauli per creare una filiera corta e sostenibile. Da maggio 2025 sono stati riattivati i primi tirocini grazie alla collaborazione con Cesie ETS, Fondazione Don Calabria, ITS Albatros, Asp e Comune di Palermo. «Stiamo avviando anche laboratori di trasformazione alimentare rivolti a studenti, turisti e appassionati – ha spiegato Nicoletta Cosentino – oltre a degustazioni che ci permettono di continuare a sensibilizzare sul tema della violenza maschile contro le donne e sulla possibilità concreta di uscire da relazioni abusanti». 

Ogni prodotto delle “Cuoche Combattenti” porta un’etichetta “antiviolenza”: circa trenta messaggi differenti che smontano stereotipi e restituiscono dignità e centralità alle donne. E per Sofia, nome di fantasia di una donna arrivata in Sicilia dopo “un amore sbagliato”, quel laboratorio rappresenta oggi «il mio posto nel mondo».

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