Le vigne coltivate dalla CVA Canicattì si trovano ai piedi della collina del Tempio di Giunone, a soli 60 metri sul livello del mare
Il paniere Diodoros si arricchisce di un nuovo prodotto. A Casa Diodoros è stato presentato il Grillo 2025, primo vino bianco realizzato nell’ambito del progetto promosso dal Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi per valorizzare i terreni dell’area vincolata.
Il vino è prodotto dalla CVA Canicattì con uve Grillo in purezza coltivate nella vallata ai piedi del Tempio di Giunone, a circa 60 metri sul livello del mare. I vigneti sorgono su terreni calcareo-argillosi e risentono delle brezze provenienti dalla costa agrigentina. Le condizioni climatiche della vendemmia 2025, con piogge primaverili ed escursioni termiche prima della raccolta, hanno favorito freschezza e aromaticità delle uve.
«È una nuova tappa di un grande progetto che il Parco porta avanti insieme ad alcune eccellenze agroalimentari della provincia di Agrigento – spiega il direttore Roberto Sciarratta –. Oggi Diodoros comprende più di trenta prodotti, dal vino al miele, dagli agrumi all’olio, fino a farine, zafferano, capperi ed erbe aromatiche, tutti realizzati all’interno dei 1.300 ettari del Parco secondo un disciplinare che tutela patrimonio e natura».
Sciarratta sottolinea anche il valore del nuovo vino: «Siamo orgogliosi del Grillo 2025 perché rafforza un progetto che suscita sempre maggiore interesse, anche internazionale, e rappresenta un esempio concreto di sostenibilità e tutela di un paesaggio unico».
«Scegliere il Grillo per Diodoros significa raccontare l’anima bianca della Sicilia in chiave contemporanea – aggiunge Serena Cancemi, direttore tecnico ed enologa di CVA Canicattì –. È una varietà capace di esprimere mineralità, freschezza e pulizia aromatica. Con questo vino uniamo il valore di un patrimonio dell’umanità alla precisione enologica di oggi».


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