Dopo le dimissioni di Salvatore Prestia, il CdA del Teatro Pirandello precisa la propria estraneità alla gestione e garantisce continuità alle attività culturali
Una riunione urgente, convocata nel pomeriggio, per affrontare uno dei passaggi più delicati degli ultimi anni nella gestione della Fondazione Teatro Pirandello. Il Consiglio di Amministrazione si è riunito nella sua interezza – Alessandro Patti, Gaetano Airò, Giulio Cinque, Andrea Cirino e Pino Miccichè – per prendere atto delle dimissioni rassegnate dall’ex Direttore Generale Salvatore Prestia.
Un passaggio formale, ma dal peso rilevante, che apre ora una nuova fase per il teatro cittadino, mentre sullo sfondo restano gli sviluppi dell’inchiesta che ha coinvolto l’ormai ex direttore.
Nel corso della riunione, il CdA ha voluto mettere nero su bianco un punto ritenuto essenziale: la propria estraneità rispetto alla gestione amministrativa e contabile della Fondazione. Una precisazione che richiama direttamente lo Statuto, secondo cui tali competenze sono attribuite al Direttore Generale.
Un chiarimento che assume un valore centrale anche alla luce delle verifiche in corso. Nella nota diffusa al termine dell’incontro, infatti, si sottolinea come, qualora i fatti oggetto di indagine dovessero trovare conferma, la Fondazione Teatro Pirandello risulterebbe gravemente lesa, sia sotto il profilo materiale sia per il danno all’immagine.
Nonostante il momento complesso, il Consiglio di Amministrazione ha ribadito la volontà di garantire continuità all’attività culturale del teatro, punto di riferimento per la città e per l’intero territorio. L’obiettivo, adesso, è mantenere stabilità nella programmazione e nella gestione, in attesa dei prossimi passaggi che riguarderanno la riorganizzazione della direzione generale.
Si apre dunque una fase nuova, in cui alla necessità di fare chiarezza si affianca quella di non interrompere il percorso culturale del Teatro Pirandello, chiamato a proseguire la propria attività anche in un contesto segnato da forti tensioni e attenzione pubblica.
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