De Luca sfida La Vardera, Sodano nel mezzo: le Regionali 2027 passano da Agrigento
La rottura tra il leader di Sud chiama Nord e il suo ex “figlioccio” si intreccia con le tensioni politiche agrigentine. Lo scontro con il sindaco Michele Sodano apre un nuovo fronte nella corsa a Palazzo d’Orléans.
La partita per la guida della Sicilia è già aperta e Agrigento diventa uno dei terreni di confronto tra Cateno De Luca e Ismaele La Vardera. Un tempo alleati, oggi protagonisti di percorsi politici autonomi e concorrenti, i due guardano alle elezioni regionali del 2027 con ambizioni che potrebbero portarli a sfidarsi direttamente.
De Luca, arrivato ad Agrigento il 16 ottobre, ha confermato la propria candidatura alla presidenza della Regione alla guida di un progetto fondato su liste civiche. La Vardera, dal canto suo, lavora al consolidamento di Controcorrente e alla propria candidatura.
Nel mezzo c’è Michele Sodano, sindaco sostenuto politicamente da La Vardera, la cui esperienza amministrativa rischia di diventare un banco di prova anche per le ambizioni regionali del movimento. La posta in gioco va oltre la rivalità personale: riguarda la capacità di costruire un’alternativa politica credibile per la Sicilia.
Il divorzio politico tra De Luca e La Vardera
De Luca ha rivendicato a lungo un ruolo nella crescita politica di La Vardera, arrivando a definirlo il proprio «figlioccio». Un’etichetta respinta dall’ex alleato, che ha rivendicato autonomia e libertà di movimento.
La rottura racconta lo scontro tra due leadership che cercano spazio nella Sicilia del 2027. De Luca punta a rafforzare Sud chiama Nord e il proprio progetto civico, mentre La Vardera vuole consolidare Controcorrente come forza politica capace di proporsi alla guida della Regione. Una competizione che non riguarda soltanto i consensi, ma anche i metodi, le alleanze e la credibilità dei rispettivi progetti.
Sodano, una vittoria da consolidare
La vittoria di Michele Sodano, con il 72,31% dei voti al ballottaggio, ha rappresentato un risultato politico importante per il fronte che lo ha sostenuto e per Controcorrente, che ha investito sulla sua candidatura. Per La Vardera, Agrigento può diventare un esempio della capacità del movimento di passare dalla protesta alla responsabilità di governo. Ma conquistare un Comune non basta: occorrono stabilità amministrativa, decisioni e risultati concreti. È proprio su questo terreno che si inseriscono le critiche di De Luca. La visita ad Agrigento, inizialmente annunciata come un’occasione per offrire consigli al giovane sindaco, si è trasformata in un confronto politico diretto.
De Luca attacca, Sodano risponde
De Luca ha puntato il dito contro le condizioni della città, dalla viabilità alle difficoltà dei quartieri, soffermandosi soprattutto sulla vicenda Maddalusa. Ha invitato Sodano ad avere il «coraggio di rischiare la poltrona», richiamando la propria esperienza da sindaco di Messina nella gestione dell’emergenza abitativa. La risposta di Sodano non si è fatta attendere. Nove minuti di video su Facebook per respingere le accuse e contestare le intenzioni politiche di De Luca, accusato di essere arrivato ad Agrigento per «raccattare consensi» in vista delle Regionali.
Il sindaco ha difeso il proprio operato, ricordando le richieste di finanziamento avanzate alla Regione e le differenze tra la situazione di Maddalusa e quella delle baraccopoli messinesi, affrontata anche attraverso una legge speciale e importanti stanziamenti statali. Non è mancata la polemica sui social. Sodano ha confrontato il numero dei propri post con quelli pubblicati da De Luca nell’ultimo mese: 33 contro 239. «Chi è il vero imperatore dei social?», ha chiesto, respingendo l’etichetta di sindaco di TikTok. Uno scambio che dimostra quanto il confronto sia ormai uscito dai confini amministrativi per assumere una dimensione politica più ampia.
Il caso Crosta e la credibilità di Controcorrente
A complicare il quadro ci sono anche le tensioni che hanno attraversato l’amministrazione Sodano, a cominciare dalla vicenda dell’ex vicesindaco Giovanni Crosta. Le sue dimissioni e le successive polemiche hanno aperto interrogativi sugli equilibri politici della maggioranza e sulla capacità dell’amministrazione di mantenere una linea condivisa.
Per La Vardera, che ha costruito parte della propria identità politica sui temi della legalità, della trasparenza e della rottura con i vecchi sistemi, la credibilità di Controcorrente si misurerà anche nella coerenza tra i principi dichiarati e le scelte dei propri amministratori. Agrigento diventa così un banco di prova. I risultati di Sodano potranno rafforzare il progetto regionale di La Vardera, mentre eventuali difficoltà amministrative offriranno argomenti ai suoi avversari.
Regionali 2027, la partita è aperta
Sul fronte regionale, Renato Schifani ha ribadito la volontà di completare il mandato, mentre nel centrodestra resta aperto il confronto sugli equilibri futuri e sull’eventuale ricandidatura del presidente uscente. De Luca e La Vardera si preparano intanto a giocare la propria partita, con strategie e progetti differenti. Il primo può rivendicare una lunga esperienza amministrativa e politica; il secondo punta sull’autonomia conquistata e sulla crescita di Controcorrente.
In questo scenario, Agrigento assume un significato che va oltre i confini provinciali. Per La Vardera può rappresentare la dimostrazione che il suo movimento è capace di governare. Per De Luca, le difficoltà della città possono diventare un argomento per contestare la credibilità amministrativa dell’ex alleato. Ma il confronto non potrà esaurirsi nelle polemiche, nelle dirette Facebook o nelle rivalità personali. La sfida regionale si giocherà sulla capacità di affrontare problemi concreti, dalla crisi idrica alle infrastrutture, dai servizi pubblici allo sviluppo economico.
De Luca può rivendicare la propria esperienza, La Vardera la propria autonomia e Sodano il mandato ricevuto dagli elettori. Saranno però i risultati a misurare la credibilità delle rispettive ambizioni.
Agrigento, prima di essere una casella nella scacchiera delle Regionali, resta una città che chiede di essere governata. Potrebbe interessarti anche: De Luca ad Agrigento con Fanara: «Mani libere in Sicilia». E avverte Sodano: «La città non si amministra con i post» – Sodano fa la conta dei post e replica a De Luca: «Non accetto lezioni di coraggio»
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