CROSTA È STATO ESPULSO DA CONTROCORRENTE. LA VARDERA NE CHIEDE LE DIMISSIONI. IL VICEDINDACO RESTA AL SUO POSTO. SODANO, ADESSO, NON PUÒ PIÙ NASCONDERSI DIETRO LE PROCEDURE.
Sodano, Crosta resta perché lo vuoi tu? Sì o no.
La Vardera ha chiesto le dimissioni del vicesindaco. Controcorrente lo ha espulso. Crosta, però, resta al suo posto.
Adesso la questione è nelle mani del sindaco.
Sodano parla di verifiche, regole e procedure. Nessuno gli chiede processi sommari. Nessuno gli chiede di anticipare l’esito degli accertamenti.
Ma non può usare le procedure come uno scudo politico.
Gli uffici accertano i fatti. Il sindaco risponde della fiducia politica.
E quella fiducia, oggi, è la vera domanda.
Crosta è ancora il vicesindaco che Sodano vuole al proprio fianco?
Se sì, lo dica e ne spieghi le ragioni.
Se no, lo dica altrettanto chiaramente.
Perché Crosta non è un semplice componente della maggioranza. È il numero due dell’amministrazione.
E il sindaco non può lasciare che siano La Vardera, Controcorrente, i social o gli eventi a stabilire quale debba essere la linea di Palazzo dei Giganti.
Sodano ha detto di non voler alimentare una “telenovela 2.0”.
Perfetto.
Ma una telenovela si alimenta con le puntate.
La politica si governa con le posizioni.
E qui la posizione del sindaco ancora non si vede.
La prudenza non può diventare una coperta sotto la quale nascondere una scelta che spetta soltanto a lui.
Sodano ha assicurato che, se emergeranno responsabilità, non ci saranno “esitazioni, convenienze o appartenenze che tengano”.
Bene.
Allora mostri la stessa fermezza anche sul piano politico.
Non gli si chiede di condannare Crosta.
Non gli si chiede di assolverlo.
Gli si chiede di dire se si fida ancora di lui.
Agrigento non ha bisogno di altre schermaglie.
Ha bisogno di sapere chi governa e con quale linea.
Crosta sì o Crosta no?
La risposta non può arrivare da un comunicato, da un movimento o da un video.
Deve arrivare dal sindaco.
Sindaco, se ci sei, batti un colpo.
Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp
