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Home » Politica » Consiglio e commissioni, ecco quanto costano: gettoni, indennità e rimborsi

Consiglio e commissioni, ecco quanto costano: gettoni, indennità e rimborsi

2 Novembre 2026
in Politica, Municipio
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Dopo Gettonopoli, i conti del Consiglio: quanto costa la macchina consiliare di Agrigento

Gettoni da 32,53 euro a seduta, indennità mensili per presidente e vicepresidente, permessi retribuiti e rimborsi. Con l’insediamento delle sei commissioni torna il tema dei costi della politica. Il precedente delle 1.133 riunioni del 2014 e la richiesta di trasparenza al sindaco Michele Sodano e al presidente Giovanni Civiltà.

AGRIGENTO – Ogni presenza in Consiglio comunale o in commissione vale 32,53 euro lordi. E se Consiglio e commissione si riuniscono nella stessa giornata, ma in orari differenti e nel rispetto delle condizioni previste dal regolamento, i gettoni possono diventare due: 65,06 euro lordi.

Poi ci sono le indennità dei vertici dell’assemblea, i permessi retribuiti dei consiglieri lavoratori dipendenti e, nei casi previsti, i rimborsi delle spese di viaggio.

Con l’insediamento delle sei nuove commissioni permanenti e l’elezione di presidenti e vicepresidenti, torna dunque una domanda che ad Agrigento ha un peso particolare, anche alla luce del precedente di Gettonopoli: quanto costa complessivamente la macchina consiliare e quanto sarà trasparente la rendicontazione della sua attività?

Il gettone dei consiglieri: 32,53 euro a seduta

La determinazione dirigenziale n. 2465 del 13 agosto 2026 stabilisce un gettone di presenza di 32,53 euro lordi per ogni effettiva partecipazione alle sedute del Consiglio comunale e delle commissioni permanenti.

L’importo è uguale per tutti i consiglieri. Presidenti e vicepresidenti delle commissioni non ricevono maggiorazioni per la carica ricoperta. Il pagamento è subordinato all’effettiva partecipazione e al rispetto delle condizioni previste dal regolamento comunale.

Civiltà e Vullo: le indennità dei vertici del Consiglio

Diverso è il trattamento economico dei vertici dell’assemblea cittadina, ai quali spetta un’indennità mensile di funzione.

Il presidente del Consiglio comunale, Giovanni Civiltà, percepisce un’indennità indicata in 3.764,34 euro lordi mensili, comprensiva della quota regionale.

Per il vicepresidente vicario, Marco Vullo, la determinazione dirigenziale n. 2467 del 13 agosto 2026 ha stabilito un’indennità mensile di 1.654,56 euro lordi.

Si tratta di compensi distinti dai gettoni ordinari. La normativa regionale esclude il cumulo dell’indennità di funzione con i gettoni per la partecipazione agli organi collegiali dello stesso Comune e alle relative commissioni.

Due sedute nella stessa giornata: i gettoni possono sommarsi

Le sedute del Consiglio e quelle delle commissioni sono attività distinte, ciascuna con un proprio gettone.

L’articolo 42, comma 7, del regolamento comunale ne prevede la cumulabilità quando le riunioni si svolgono in orari differenti e vengono rispettate le condizioni stabilite.

Un consigliere che partecipi effettivamente, nella stessa giornata, a una seduta del Consiglio e a una riunione di commissione può quindi percepire due gettoni da 32,53 euro, per un totale di 65,06 euro lordi.

Permessi retribuiti e rimborsi: gli altri costi

Ai gettoni si aggiungono altre voci di spesa legate all’esercizio del mandato.

La normativa regionale riconosce ai consiglieri lavoratori dipendenti permessi retribuiti. Per le sedute del Consiglio comunale è prevista l’assenza dal lavoro per l’intera giornata; per le commissioni, ordinariamente, il tempo necessario alla partecipazione, comprendendo anche il periodo consentito prima della convocazione e quello necessario per rientrare al lavoro.

La legge regionale n. 4 del 2026 ha inoltre introdotto la possibilità, per i Comuni, di estendere con apposita deliberazione e a proprio carico il permesso all’intera giornata anche per la partecipazione alle commissioni, secondo le condizioni stabilite dalla normativa.

I permessi retribuiti possono comportare ulteriori oneri per l’ente, attraverso i meccanismi di rimborso ai datori di lavoro previsti dalla legge.

Il regolamento comunale contempla anche il rimborso delle spese di viaggio per i consiglieri residenti e abitualmente dimoranti fuori Agrigento, nel rispetto dei requisiti e degli obblighi di documentazione previsti.

Il costo dell’attività consiliare, dunque, non si esaurisce nei gettoni di presenza. Per conoscerne l’effettiva consistenza occorre considerare anche le altre spese sostenute dall’ente.

Sei commissioni: quanto lavorano e quali risultati producono?

Le sei commissioni consiliari permanenti svolgono funzioni consultive, istruttorie e di controllo nelle diverse materie di competenza comunale, dal bilancio ai lavori pubblici, dai servizi sociali all’urbanistica, fino alla cultura e agli affari istituzionali.

La recente elezione dei presidenti e dei vicepresidenti ha completato gli assetti degli organismi, facendo emergere anche gli equilibri politici all’interno della nuova maggioranza e dell’assemblea cittadina.

Ma oltre alla distribuzione degli incarichi, resta un tema sostanziale: quante volte si riuniranno le commissioni, quanto dureranno le sedute e quali risultati concreti produrranno?

Il numero delle riunioni, la partecipazione effettiva dei componenti e l’attività svolta rappresentano elementi fondamentali per valutare il rapporto tra costi e funzionamento degli organismi consiliari.

Il precedente di Gettonopoli: 1.133 riunioni e 285 mila euro

Ad Agrigento il tema dei costi delle commissioni richiama inevitabilmente una delle vicende politiche più controverse degli ultimi anni: Gettonopoli.

Nel 2014 le commissioni consiliari si riunirono 1.133 volte, con una spesa complessiva di circa 285 mila euro per i gettoni di presenza.

Numeri che alimentarono un acceso dibattito pubblico sull’attività delle commissioni e sull’utilizzo delle risorse comunali.

La vicenda provocò proteste e un forte terremoto politico. Nel febbraio 2015 il Consiglio comunale decadde dopo le dimissioni di 26 consiglieri su 30.

Quel precedente ha lasciato un segno nella storia politica cittadina. Non significa che l’attività delle attuali commissioni debba essere accostata a quella stagione, ma rende ancora più importante garantire la massima conoscibilità delle presenze, delle spese e del lavoro effettivamente svolto.

La sfida della trasparenza: la domanda a Sodano e Civiltà

La nuova amministrazione guidata da Michele Sodano ha fatto del cambiamento e della trasparenza due temi centrali della propria proposta politica.

Ora, con il Consiglio comunale e le sei commissioni pienamente operativi, arriva anche l’occasione per tradurre quegli impegni in strumenti concreti di informazione pubblica.

L’articolo 21-bis della legge regionale n. 30/2000 costituisce uno dei riferimenti normativi in materia di pubblicità e trasparenza dell’attività degli organi consiliari. Accanto agli obblighi di legge, l’amministrazione e la presidenza del Consiglio possono promuovere ulteriori forme di rendicontazione, rendendo facilmente accessibili ai cittadini informazioni su presenze, attività e costi.

La domanda è rivolta quindi al sindaco Michele Sodano e al presidente del Consiglio Giovanni Civiltà: intendono garantire una pubblicazione chiara, sistematica e periodica delle presenze individuali, degli ordini del giorno, dei verbali, degli orari di inizio e fine delle sedute, dei gettoni liquidati, dei rimborsi e dei costi complessivi dell’attività consiliare?

Un rendiconto periodico, facilmente consultabile, permetterebbe ai cittadini di conoscere non soltanto quanto percepiscono i propri rappresentanti, ma anche la frequenza delle riunioni e l’attività concretamente svolta.

Dopo Gettonopoli, la trasparenza non può fermarsi all’importo del singolo gettone.

Perché il punto non è mettere in discussione il diritto dei consiglieri a ricevere i compensi previsti dalla legge, ma consentire ai cittadini di verificare come vengono utilizzate le risorse pubbliche.

Quanto costa la macchina consiliare di Agrigento? E soprattutto, che cosa produce in cambio? Sono due domande alle quali la nuova stagione amministrativa dovrebbe rispondere con numeri, documenti e risultati.

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