AGRIGENTO – La nuova consiliatura si apre all’insegna del confronto politico. La prima seduta del nuovo Consiglio comunale di Agrigento, dedicata all’insediamento degli eletti e al giuramento di rito, si è conclusa con il rinvio dell’elezione del presidente del Consiglio comunale e dei due vicepresidenti, primo banco di prova dei nuovi equilibri politici emersi dopo le elezioni amministrative.
A chiedere il rinvio è stato il consigliere Dino Alonge, intervenuto a nome dei 19 consiglieri dell’opposizione per consentire ulteriori interlocuzioni tra le forze politiche e favorire una convergenza sulle principali cariche istituzionali dell’Aula. Una proposta che ha trovato la netta opposizione del consigliere Giovanni Crosta, del gruppo Controcorrente, dando vita al primo confronto politico della nuova legislatura.
A margine della seduta, il sindaco Michele Sodano ha rivolto un appello all’unità del Consiglio.
«Agrigento ha bisogno di una grande compattezza, di una grande unità. Non lavoreremo qui in base alle indicazioni dei partiti. Lasceremo i partiti alle spalle e lavoreremo tutti insieme per il bene di Agrigento», ha dichiarato il primo cittadino.
Sodano ha poi spiegato di avere già effettuato una ricognizione della macchina amministrativa.
«Nelle prime due settimane ho fotografato la situazione del Comune e devo dire che non è delle migliori. Ma non lo dico per puntare il dito contro nessuno: lo dico perché davanti a noi c’è un nuovo pezzo di strada da percorrere insieme».
Interpellato sull’ipotesi di una sua candidatura alla presidenza del Consiglio comunale, Dino Alonge ha preferito non sbilanciarsi.
«Non è un pensiero che mi assilla. Arrivo da una campagna elettorale impegnativa, la politica ha tante dinamiche e vedremo quello che succederà. Qualcuno mi riconosce capacità di leadership, ma sono convinto che la leadership si conquisti sul campo», ha affermato.
Alonge ha però sottolineato quale debba essere, a suo giudizio, il ruolo del futuro presidente dell’Aula.
«È una carica che deve rappresentare innanzitutto tutti i consiglieri comunali e poi l’intera città. È una figura importante, delicata, che deve fare da collante tra maggioranza e opposizione. Come partito abbiamo naturalmente l’ambizione di esprimere questa figura, ma sarà il Consiglio comunale e sarà la coalizione di centrodestra a individuare la persona più adatta a rappresentare tutti i ventiquattro consiglieri».
Tra i volti nuovi del Consiglio comunale c’è anche Laura Vento, al debutto tra gli scranni dell’aula Falcone e Borsellino.
«È una grande emozione. Rappresentare i cittadini che mi hanno dato fiducia e il mio partito è un impegno importantissimo. Mi sono sempre occupata di terzo settore e ho lavorato tra la gente: la mia ambizione è fare bene, collaborare con il sindaco, con la giunta e con tutto il Consiglio comunale per dare ad Agrigento ciò che merita e renderla una città degna di stare tra le prime in Italia».
Emozionata anche Elvira Mangione, eletta nelle liste di maggioranza.
«Sono molto contenta di questo risultato. C’è tutta la volontà di fare bene, collaborare e usare il buonsenso. È questo il mio augurio, per me e per tutti i colleghi consiglieri».
Il primo Consiglio comunale ha dunque offerto una fotografia immediata del clima politico che accompagnerà la nuova amministrazione: da un lato la richiesta di maggiore dialogo avanzata dall’opposizione, dall’altro l’invito del sindaco a superare le appartenenze partitiche per affrontare insieme le criticità della città. L’appuntamento per l’elezione del presidente del Consiglio e dell’ufficio di presidenza è stato rinviato ai primi giorni di luglio.
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