Si ricorda Rosario Livatino, il giudice vicino agli altari

Domani, venerdì 21 settembre, ricorre il 28esimo anniversario dell’omicidio del giudice Rosario Livatino. Oggi ad Agrigento, su iniziativa dell’Amministrazione comunale, si è svolta una cerimonia, in ricordo del giudice, che ha avuto luogo nel cortile dell’Accademia delle Belle Arti. Durante la cerimonia è stata visitata la “Stanza della memoria” , ufficio di Livatino, al primo piano dell’edificio Gallo – un tempo sede del palazzo di Giustizia. Sono intervenuti alla cerimonia il sindaco Lillo Firetto, il presidente tribunale Pietro Maria Falcone,  il presidente della Corte d’appello Salvatore Cardinale e Giuseppe Livatino, postulatore della causa di canonizzazione. A fare gli onori di casa il direttore dell’Accademia, il professore Alfredo Prado.

“Siamo qui per celebrare e ricordare il sacrificio di Rosario Livatino” ha detto Cardinale, “è importante la memoria ed il ricordo di chi si è sacrificato per la collettività. Livatino lo ha fatto, è stato una vittima del dovere, un magistrato che ha pagato con la vita per aver svolto la sua attività secondo i principi e i canoni fissati dalla Carta Costituzionale. E’ stato il prototipo del magistrato perfetto. Gli anni passano – continua Cardinale – e il ricordo sbiadisce; queste cerimonie sono, proprio per questo motivo, essenziali per trasmetterne il ricordo alle nuove generazioni.”

Un ricordo che il sindaco Firetto ha definito “rinnovato”: “L’attenzione che si riserva all’impegno civile di Livatino è sicuramente rinvigorita dall’iniziativa che lega il suo impegno civile ad una certa sacralità”.

Intanto c’è attesa per il 3 ottobre, data in cui è stata annunciata la chiusura della fase diocesana della causa di beatificazione.
“E’ un grande momento” ha detto 
don Giuseppe Livatino “si valuterà il miracolo attribuito all’intercessione di Rosario Livatino e ci potrebbe essere la possibilità di una dichiarazione di venerabilità da parte del Santo Padre in tempi a noi ancora sconosciuti.”

 

 

 

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FOTO SANDRO CATANESE