Il passato incontra il futuro in un simbolico passaggio di testimone che affida alle nuove generazioni l’eredità più preziosa: prendersi cura delle persone. Così, ieri pomeriggio, al teatro Pirandello di Agrigento, si è rinnovato il tradizionale appuntamento dell’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri, presieduto da Santo Pitruzzella, con la consegna delle targhe ai professionisti che hanno raggiunto il traguardo dei cinquant’anni dalla laurea e il Giuramento di Ippocrate dei neolaureati in Medicina.
“Una bellissima giornata di festa – commenta il presidente Pitruzzella – Oggi premiamo i colleghi che compiono i 50 anni di laurea dopo una lunghissima e onorata carriera. È il giusto riconoscimento e il ringraziamento da parte dell’Ordine. Assisteremo anche al Giuramento di Ippocrate da parte dei giovani colleghi. Non è un patto formale, ma un giuramento in cui si deve credere e che si deve osservare dall’inizio alla fine. Oggi abbiamo un passaggio di testimone tra chi, per cinquant’anni, ha tenuto alto il valore della sanità e i giovani colleghi che ci assicureranno una sanità sempre buona, se non migliore”.
Per il presidente della Commissione Albo Odontoiatri (Cao), Luigi Burruano, quella dell’Ordine è “la festa dell’anno perché celebra contemporaneamente i professionisti che hanno dedicato una vita alla professione e i giovani che entrano a far parte della comunità medica. Medicina e Odontoiatria sono sempre più influenzate dall’innovazione tecnologica e dall’intelligenza artificiale, senza però perdere di vista il loro significato più autentico, e questo è un mezzo, non un fine. La cosa più importante da ricordare è che ciò che viene affidato a ogni professionista è la salute dei pazienti”.
Alla cerimonia ha preso parte anche il sindaco Sodano, che ha espresso apprezzamento per una manifestazione capace di riunire l’esperienza dei professionisti che hanno dedicato una vita alla cura dei cittadini e l’entusiasmo delle nuove generazioni di medici. Il primo cittadino ha anche richiamato l’importanza della prevenzione e degli screening, strumenti fondamentali per la tutela della salute pubblica e per la diffusione della cultura della diagnosi precoce.
Particolarmente toccante il momento dedicato ai professionisti premiati per i cinquant’anni dalla laurea. “In questi cinquant’anni è cambiato tutto – afferma Vincenzo Fontana – ma quello che non è cambiato è lo sguardo dei pazienti, quello sguardo di attesa e di speranza che continua a darci la forza di affrontare i momenti più difficili della loro vita”. Emozionata anche Paola Vita, che ha ricordato le difficoltà affrontate da giovane per iscriversi a Medicina in un’epoca in cui le donne erano ancora una minoranza nelle facoltà mediche: “Per me è stata una conquista fatta di sacrifici e battaglie. Oggi vedere quanto la società sia cambiata mi ha emozionato profondamente”.
Se l’esperienza e la memoria professionale hanno caratterizzato il momento dedicato ai medici premiati per i cinquant’anni dalla laurea, lo sguardo verso il futuro è stato affidato ai giovani professionisti che hanno pronunciato il Giuramento di Ippocrate. Tra loro Chiara Cacioppo, di Menfi, che ha raccontato di aver scelto Medicina dopo avere vissuto da vicino problemi di salute in famiglia: “Questa esperienza mi ha spinto a voler aiutare il prossimo e mi ha accompagnato lungo tutto il percorso universitario” spiega la neolaureata, che proseguirà la propria formazione con la specializzazione in Anestesia e Rianimazione a Palermo.
Lo stesso entusiasmo traspare dalle parole di Alberto Bruccoleri, di Racalmuto, che guarda già al proprio futuro professionale in Neurologia: “Ho scelto Medicina con la speranza di contribuire alla ricerca e all’avanzamento della scienza medica e, nei prossimi mesi, inizierò il percorso di specializzazione a Verona”. Ad impreziosire la serata è stata l’esibizione della violinista Federica Maria Rotulo, che ha incantato il pubblico anche con la sua interpretazione canora accompagnata al pianoforte da Isabella Di Salvo. Applauditissimo anche il cabaret di Massimo Spata. La manifestazione è stata condotta da Simona Carisi con la magistrale regia gratuita di Franco Capitano.
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