Alla villa Bonfiglio di Agrigento si è svolta la tradizionale cerimonia di commemorazione dell’81esimo anniversario della Liberazione dell’Italia dal regime nazifascista. Presenti le Autorità civili e militari, unitamente ai responsabili dell’associazione dei partigiani (Anpi). Ad inizio cerimonia il prefetto Salvatore Caccamo e il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, colonnello Nicola De Tullio, hanno passato in rassegna i reparti militari schiarati nel piazzale del parco comunale. “Voglio rimarcare e lanciare da Agrigento quei principi che sono assolutamente incontrovertibili e non possiamo mai trascurare nelle nostre azioni quotidiane di pace e di libertà valori universali che dobbiamo difendere sempre”, ha detto il prefetto Caccamo.
Presente all’ultima uscita ufficiale il sindaco Franco Miccichè. “Dispiace lasciare questa attività amministrativa molto intensa – ha ricordato il primo cittadino uscente – e che sarà un ricordo che porterò con me per sempre”. I momenti solenni della celebrazione sono stati impreziositi dagli interventi musicali della Banda “Vincenzo Bellini” del Comune di Siculiana e della Banda del Liceo Classico e Musicale “Empedocle” di Agrigento. Nel corso della cerimonia il prefetto Caccamo, il colonello De Tullio, il sindaco Micciché e il presidente di Libero Consorzio comunale Pendolino, hanno deposto una corona d’alloro al Monumento ai Caduti.
Gli studenti del Liceo Scientifico, Linguistico e Sportivo “Leonardo” di Agrigento invece hanno letto una testimonianza storica sul ruolo delle donne nella Resistenza legata al progetto svolto dall’Associazione Virago con la collaborazione dell’Archivio di Stato di Agrigento “Ogni banco ha la sua storia. Sui loro passi, il nostro cammino verso gli 80 anni della Repubblica”.
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