Centoventimila euro per una pulizia straordinaria

“Gravi e concreti rischi per la salute pubblica deriverebbero dal procrastinare gli interventi di competenza comunale di pulizia, derattizzazione e disinfestazione”. Così, lo scorso 20 maggio l’Azienda sanitaria provinciale  aveva sollecitato il Comune di Agrigento, e non solo, ad avviare nell’immediato attività di pulizia che possano scongiurare il diffondersi di insetti dannosi e animali come i topi che possono diffondere malattie anche gravi. A distanza di tre mesi l’Ente ha provveduto ad affidare con un importo di circa 120mila euro un’attività di vera e propria “bonifica” del territorio. Si tratta di somme prelevate dal fondo di riserva del Comune. Il sindaco Francesco Miccichè , dopo la nota dell’Asp, aveva sollecitato le imprese delle nettezza urbana richiedendo un “intervento massivo ed urgente mirato alla pulizia delle aiuole e degli spazi verdi comunali, incluso eventuali potature, alla disinfestazione ad ampio spettro e derattizzazione”. Il Codacons e Legambiente hanno già espresso contrarietà: “120mila euro sono uno sperpero di denaro pubblico- avevano detto- perché le attività pagate con questi soldi rientrano nel contratto con le imprese che, pertanto, sono pagate due volte per lo stesso servizio”.