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CEFPAS, l’inchiesta si allarga, tra le contestazioni anche incarichi e favori all’ASP di Agrigento

5 Giugno 2026
in Top, Cronaca
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Inchiesta sul CEFPAS, chieste misure cautelari per otto indagati: tra le contestazioni anche incarichi e favori all’ASP di Agrigento

Un presunto sistema di favori, incarichi, assunzioni e affidamenti che avrebbe coinvolto il CEFPAS di Caltanissetta, l’Asp di Agrigento e numerosi soggetti legati alla politica regionale. È quanto emerge dall’avviso di interrogatorio preventivo emesso dal Gip del Tribunale di Caltanissetta, Santi Bologna, nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura nissena.

Gli indagati sono otto: il deputato regionale Riccardo Gallo Afflitto, l’ex direttore del CEFPAS Roberto Sanfilippo, Gioacchino Pontillo, il direttore generale dell’Asp di Agrigento Giuseppe Capodieci, Vincenzo Raitano, Pietro Tirone, Salvatore Enrico Giambelluca e Maria Luisa Zoda.

Secondo l’ipotesi accusatoria, Sanfilippo, nella qualità di direttore del CEFPAS, avrebbe asservito le proprie funzioni agli interessi del deputato regionale Riccardo Gallo Afflitto, compiendo una serie di atti ritenuti contrari ai doveri d’ufficio. Tra le contestazioni figurano l’assegnazione di incarichi professionali, consulenze e collaborazioni a soggetti indicati dal parlamentare regionale, oltre alla stipula di accordi e procedure che avrebbero favorito persone a lui vicine.

Tra gli episodi richiamati negli atti compare anche la figura di una giovane donna. Gli investigatori contestano che sarebbe stato offerto un incarico di consulenza da 10 mila euro, nonostante il curriculum fosse ritenuto inadeguato, senza la necessità di un effettivo svolgimento dell’attività lavorativa, a condizione che fossero svolti “servizi di accompagnamento” in favore del deputato regionale. Si tratta di una contestazione formulata dagli inquirenti che dovrà essere vagliata nelle successive fasi del procedimento.

L’inchiesta si concentra inoltre sui rapporti tra CEFPAS e Asp di Agrigento. In particolare, viene contestata la sottoscrizione di un accordo quadro tra i due enti che avrebbe consentito procedure di mobilità e distacco del personale. Secondo la Procura, l’intesa sarebbe stata finalizzata a permettere a Simona Sinatra, moglie del deputato regionale, di lavorare ad Agrigento.

Nel provvedimento trovano spazio anche presunti affidamenti e incarichi che avrebbero riguardato la realizzazione della biblioteca virtuale “BIVIS”, consulenze professionali, corsi di formazione, incarichi dirigenziali e lavori di manutenzione affidati al CEFPAS. Gli inquirenti ipotizzano reati che vanno dalla corruzione al falso ideologico fino ad altre fattispecie contro la pubblica amministrazione.

Per alcuni degli indagati la Procura ha chiesto la custodia cautelare in carcere, mentre per altri gli arresti domiciliari. In particolare, la richiesta più grave riguarda Riccardo Gallo Afflitto, Roberto Sanfilippo e Gioacchino Pontillo. Per Giuseppe Capodieci, Vincenzo Raitano, Pietro Tirone, Salvatore Enrico Giambelluca e Maria Luisa Zoda sono stati richiesti gli arresti domiciliari.

Il Gip ha fissato per l’11 giugno gli interrogatori preventivi, nel corso dei quali gli indagati potranno fornire la propria versione dei fatti prima che venga assunta qualsiasi decisione sulle misure cautelari richieste dalla Procura. Al momento si tratta di contestazioni contenute negli atti d’indagine e che dovranno essere sottoposte al vaglio dell’autorità giudiziaria.

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