A sessant’anni dalla frana di Agrigento del 1966, torna Mal di Rabato, il progetto culturale di Beniamino Biondi dedicato alla memoria, all’identità e alla rigenerazione simbolica del quartiere arabo della città. In vista dell’appuntamento del 19 luglio 2026, Biondi lancia una campagna di crowdfunding su GoFundMe per coinvolgere cittadini, associazioni, imprese e sostenitori nella realizzazione di un’edizione speciale che intende trasformare una ricorrenza storica in un momento di partecipazione collettiva. Nato come esperienza di narrazione urbana e memoria condivisa, Mal di Rabato ha saputo negli anni riportare l’attenzione su uno dei luoghi più significativi della storia agrigentina. Un quartiere che porta ancora i segni della frana che nel luglio del 1966 sconvolse la città, provocando l’evacuazione di migliaia di persone e modificando profondamente il tessuto urbano e sociale di Agrigento.
L’edizione 2026 si propone di restituire voce ai luoghi, alle storie e alle persone che hanno vissuto quella stagione, ma anche di interrogare il presente e il futuro della città. Il programma, attualmente in fase di definizione, prevede momenti di teatro, narrazione, testimonianze, percorsi urbani, una mostra fotografica e incontri pubblici che avranno come scenario naturale le strade e gli spazi del Rabato. L’obiettivo è costruire un grande racconto collettivo che parta dalla memoria della frana per riflettere sul rapporto tra comunità, territorio e identità.
«A sessant’anni dalla frana – dichiara Beniamino Biondi – sentiamo il dovere di tornare nei luoghi dove quella ferita è ancora visibile, ma soprattutto dove continua a vivere una memoria preziosa. Mal di Rabato non nasce per commemorare un evento tragico in modo rituale o nostalgico. Nasce per rimettere al centro le persone, le storie e il patrimonio umano che quella vicenda ha attraversato. Vogliamo che il sessantesimo anniversario diventi un’occasione per ascoltare queste voci, coinvolgere le nuove generazioni e costruire una riflessione condivisa sul futuro di Agrigento. La memoria ha senso solo se riesce a generare partecipazione e consapevolezza nel presente».
Per sostenere la realizzazione dell’evento è stata avviata una raccolta fondi pubblica attraverso la piattaforma GoFundMe. Le risorse raccolte contribuiranno a coprire i costi organizzativi, le attività artistiche previste dal programma e un momento conviviale. Il crowdfunding rappresenta non soltanto uno strumento di finanziamento, ma anche una forma concreta di partecipazione civica: ogni contributo diventa un gesto di sostegno verso un progetto che intende custodire e valorizzare una delle pagine più significative della storia contemporanea della città. Con questa nuova edizione, Mal di Rabato rinnova la propria missione: fare della cultura uno strumento di relazione tra memoria e futuro, riportando il Rabato al centro del dibattito pubblico e della vita culturale agrigentina.
Campagna di crowdfunding al link https://gofund.me/a2846dcfe.
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