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Home » Cronaca » Cefpas, i pm: «Gallo torni ai domiciliari»

Cefpas, i pm: «Gallo torni ai domiciliari»

11 Settembre 2026
in Cronaca, evidenza
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Inchiesta Cefpas, la Procura impugna la revoca dei domiciliari per Gallo

I magistrati di Caltanissetta chiedono al Riesame una misura più restrittiva per l’ex deputato regionale agrigentino: secondo l’accusa, le dimissioni dall’Ars non avrebbero fatto venir meno la sua capacità di influenza. Udienza il 15 settembre.

CALTANISSETTA – Le dimissioni dall’Assemblea regionale siciliana avrebbero fatto venir meno la carica, ma non la capacità di esercitare un’influenza costruita negli anni. È su questo punto che si concentra il ricorso della Procura di Caltanissetta contro la decisione con cui il Gip aveva revocato gli arresti domiciliari a Riccardo Gallo Afflitto.

L’ex parlamentare regionale agrigentino, che ha sempre sostenuto la propria estraneità alle contestazioni, è coinvolto nell’inchiesta per corruzione “Corte dei Miracoli”, che riguarda un presunto sistema di favori, incarichi e appalti attorno al Cefpas e all’Asp di Agrigento.

Dopo le dimissioni irrevocabili dall’Ars, lo scorso 23 luglio il Gip aveva disposto la revoca dei domiciliari, applicando nei confronti di Gallo la sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio per dodici mesi.

Una valutazione che non convince i pubblici ministeri Chiara Benfante, Vera Giordano e Piera Anzalone, che hanno presentato impugnazione al Tribunale del Riesame.

Secondo la Procura, il rischio di reiterazione non sarebbe infatti legato esclusivamente alla titolarità di una carica istituzionale. Per i magistrati, dalle indagini sarebbe emersa la capacità dell’ex deputato di muoversi attraverso una rete di rapporti e relazioni politiche maturate nel corso della sua lunga esperienza.

In questa prospettiva, le dimissioni dall’Ars avrebbero eliminato la posizione formale, ma non quella capacità di influenza che, secondo l’impostazione accusatoria, avrebbe avuto un ruolo nelle condotte contestate.

Per questo motivo i pm ritengono insufficiente la misura interdittiva decisa dal Gip e chiedono al Riesame di ripristinare una misura cautelare più restrittiva.

La parola passa adesso ai giudici del Tribunale del Riesame di Caltanissetta. L’udienza è stata fissata per il 15 settembre.

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