Il caro voli natalizio per la Sicilia torna al centro dello scontro politico. «Tornare in Sicilia è un lusso inaccettabile». La deputata del Movimento 5 Stelle, Ida Carmina, ha depositato un’interrogazione parlamentare per chiedere interventi urgenti al Governo contro tariffe definite «proibitive» per lavoratori, studenti fuori sede e famiglie. Per la parlamentare si tratta di una «penalizzazione strutturale» che il decreto varato nel 2023 dal Governo non è riuscito a scardinare.
A supporto della denuncia vengono citati i dati del monitoraggio Codacons per i viaggi tra il 23 dicembre e il 6 gennaio: i biglietti di andata e ritorno da Milano raggiungono già i 383 euro per Trapani, 342 euro per Catania e oltre 300 euro per Palermo. Cifre che costringerebbero una famiglia di quattro persone a spendere più di 1.500 euro per il solo viaggio verso Trapani.
Con l’atto parlamentare, l’esponente Cinquestelle chiede di rendere noti «gli accertamenti e le eventuali sanzioni applicate, sollecitando un tavolo immediato tra vettori, Enac e Regione Siciliana». La proposta punta a un potenziamento delle agevolazioni per i residenti e all’attivazione di un piano nazionale per la continuità territoriale finanziato con risorse pluriennali, facendo leva sull’articolo 119 della Costituzione che impegna la Repubblica a rimuovere gli svantaggi dell’insularità.
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