Agricoltori, autotrasportatori e pescatori sul piede di guerra per il caro carburanti. Lunedì 28 settembre l’associazione degli agricoltori Agrisat è pronta a bloccare lo scorrimento veloce Palermo-Agrigento se sui carburanti non arriveranno risposte alle richieste già inoltrate alle autorità della Regione Siciliana. Con alcuni trattori, procederemo al blocco dello scorrimento veloce a Bolognetta, per protestare “contro il totale disinteresse della politica nei confronti di temi che coinvolgono l’intera società”.
E il Comitato dei trasportatori siciliani ha chiesto alla Regione di cercare una soluzione, un’alternativa perché col gasolio a 2 euro e 40 non possono più mettere in moto i camion. “Non possiamo più lavorare. Non faremo niente in attesa che la Regione trovi una soluzione – sottolinea il Comitato dei trasportatori siciliani -. Quindi possibilmente dal 15 al 20 ottobre rimarremo fermi nei nostri piazzali”.
Anche gli armatori siciliani e calabresi hanno annunciato per il 22 ottobre il blocco dello Stretto di Messina contro il caro carburante. La protesta, decisa al termine dell’assemblea delle marinerie siciliane al porto di Catania, dovrebbe coinvolgere circa 100 pescherecci provenienti dalle due regioni.
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