Cambiano non è più sindaco di Licata, sfiduciato dal consiglio comunale

Cambiano non è più sindaco di Licata, è stato sfiduciato dal consiglio comunale.

Il sindaco di Licata Angelo Cambiano è stato sfiduciato. La mozione è stata approvata con 21 sì e 8 no.
Dopo quasi quattro ore di consiglio comunale il Sindaco è stato sfiduciato.
Durante la riunione dell’assise licatese ci sono stati diversi momenti di tensione come quando Cambiano è stato bloccato dalla presidenza del consiglio durante il suo intervento.
Cambiano durante il suo intervento ha parlato di demolizioni chiedendo ad alcuni consiglieri in aula se hanno interessi o se siano coinvolti in questioni di abusivismo edilizio ed è stato bloccato dalla presidenza che gli ha detto che l’argomento non è all’ordine del giorno.

I numeri della sfiducia: Angelo Cambiano non è più sindaco di Licata. Ieri sera è stato sfiduciato. Ai 16 consiglieri comunali che hanno presentato la mozione di sfiducia lo scorso 26 luglio (Anna Triglia, Calogero Scrimali, Antonio Vincenti, Giuseppe Russotto, Antonietta Grillo, Francesco Moscato, Violetta Callea, Pietro Munda, Antonio Terranova, Piera Di Franco, Laura Termini, Giada Bennici, Giuseppe Moscato, Giuseppe Todaro, Stefano De Caro, Giorlando Farruggio), si sono aggiunti Giuseppe Federico, Debora Cammilleri e Gianni Morello che nelle scorse settimane avevano preso le distanze dalla giunta, il consigliere indipendente Angelo Iacona ed il presidente del consiglio comunale, Carmelinda Callea. In 8 hanno detto no alla sfiducia, mentre uno dei componenti l’assise era assente.

Le dichiarazioni di Angelo Cambiano dopo il voto della mozione: “Ringrazio quanti hanno creduto in me e mi hanno sostenuto in questi due anni.  Ringrazio quanti hanno lavorato non per la città ma per la sfiducia dal giorno dopo le elezioni: anche loro mi hanno spinto a Fare sempre di più!
Auguro a questa città, la mia città che un giorno possa finalmente avere una politica degna che non sia fatta di vincitori o di vinti ma di persone che sappiano lavorare fianco a fianco per la città mettendosi al servizio della città e non servendosi di essa.
È stato difficile essere Sindaco di una città tanto problematica ma è stato al contempo un vero onore per me. Io e la mia amministrazione ci abbiamo messo impegno, dedizione e passione.
Ma quanto accaduto oggi dimostra che la politica delle “promesse” e dei tornacontisti alla fine resta sempre in piedi. Da giovane licatese questo è quanto mi amareggia di più“.