Blitz antidroga questa notte dei carabinieri della Compagnia di Licata che hanno dato esecuzione, su disposizione del gip del tribunale di Agrigento dietro richiesta della locale Procura della Repubblica, all’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di sei soggetti. I provvedimenti eseguiti dai militari dell’Arma riguardano sia trasferimenti in carcere che agli arresti domiciliari. Il gip Giuseppe Miceli, ha disposto la custodia cautelare in carcere per Salvatore Antona di 48 anni (giĂ detenuto, per altra causa, nella Casa circondariale di Viterbo); Savio Salvatore Antona di 21 anni e l’albanese Armand Lushaj di 38 anni (detenuto nel carcere di Teramo, per altra causa).
Gli arresti domiciliari, con braccialetto elettronico, sono stati invece disposti, e naturalmente eseguiti dai carabinieri, per Lucia Cusumano di 44 anni e Melchiorre Antona di 23 anni. Divieto di dimora all’interno del territorio della regione Sicilia, infine, per S.C.A., di 50 anni. Fra gli indagati, rimasti a piede libero, un licatese di 56 anni residente in Germania. Secondo l’accusa proprio lui avrebbe offerto la vendita di 40 chilogrammi di hashish, al costo di 4 euro a grammo. Sono indagati a vario titolo e in concorso per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione e accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di detenuti.
Le misure sono state eseguite a Licata e presso le Case circondariali di Viterbo e Teramo. I destinatari della misura sono licatesi ad eccezione di un soggetto di nazionalitĂ albanese; alcuni di essi risultavano giĂ detenuti per altra causa. L’attivitĂ d’indagine – diretta dalla Procura di Agrigento e condotta congiuntamente dal Nucleo Investigativo del Comando provinciale e dalla sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Licata – si è sviluppata in un arco temporale compreso tra aprile 2025 e febbraio 2026. Tale attivitĂ trae origine dall’indagine “Omnia”, condotta successivamente al grave incendio dello stabilimento per la raccolta e smaltimento dei rifiuti avvenuto a gennaio del 2024.
Gli accertamenti e i riscontri sul campo hanno permesso di raccogliere gravi elementi indiziari in ordine a un’intensa attivitĂ di spaccio di cocaina e hashish nel territorio licatese. Il sodalizio criminoso veniva gestito e coordinato principalmente da due dei soggetti indagati i quali, all’epoca dei fatti, si trovavano ristretti presso la Casa di reclusione di Roma-Rebibbia, da dove riuscivano a comunicare con l’esterno. Nel corso delle indagini sono stati complessivamente sequestrati circa due chilogrammi di cocaina sottratti al mercato illegale ed una pistola clandestina calibro 9.
L’Autorità Giudiziaria ha disposto l’applicazione di differenziate misure cautelari nei confronti dei sei indagati. Sono state inoltre eseguite varie perquisizioni, anche nei confronti di un ulteriore soggetto, non colpito da provvedimento cautelare ma indagato nel medesimo procedimento penale.
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