Sodano non cambia squadra per il ballottaggio: confermati gli otto assessori, arriva il tecnico Umberto Rumolo
A pochi giorni dal ballottaggio che deciderà il futuro sindaco di Agrigento, Michele Sodano sceglie la linea della continuità. Nessuna sorpresa, nessun ritocco dell’ultima ora e nessun rimescolamento degli equilibri politici: il candidato sostenuto da Controcorrente, Partito Democratico, Italia Viva e dall’area progressista conferma integralmente la squadra degli assessori designati già presentata agli elettori prima del primo turno.
Mentre il centrodestra guidato da Dino Alonge ha aggiornato la composizione della propria giunta designata per allargare il perimetro politico in vista della sfida finale, Sodano punta invece sulla coerenza del progetto iniziale, mantenendo invariati tutti gli otto nomi che lo accompagneranno in caso di vittoria.
La squadra è composta da Filippo Bracco, Dario Cipolla, Giovanni Crosta, Irene Fucà, Roberta Lalà, Elvira Mangione, Giuseppe Riccobene ed Eleonora Sciortino. Una composizione che rispetta anche gli equilibri di genere, con quattro uomini e quattro donne.
Una scelta che assume inevitabilmente anche un significato politico. Sodano aveva infatti deciso sin dall’inizio della campagna elettorale di rendere noti gli assessori designati, assegnando a ciascuna forza della coalizione una rappresentanza chiara e riconoscibile. Una strategia che mirava a presentare agli elettori non soltanto un candidato sindaco ma una vera e propria squadra di governo già definita.
Nel documento depositato compare inoltre il nome di Umberto Rumolo, indicato però come consulente tecnico e componente della futura giunta.
La conferma della squadra arriva in un momento particolarmente delicato della campagna elettorale. Dopo il primo turno, infatti, il confronto tra i due candidati rimasti in corsa si sta giocando anche sulla capacità di attrarre consenso al di fuori delle coalizioni originarie. Se Alonge ha scelto di modificare la propria proposta amministrativa, Sodano ha preferito non intervenire sugli assetti già definiti, rivendicando implicitamente la solidità degli accordi costruiti nei mesi scorsi.
Il ballottaggio dell’8 e 9 giugno sarà dunque anche una sfida tra due approcci differenti: da una parte l’allargamento del fronte politico per recuperare consenso, dall’altra la conferma di una squadra presentata fin dall’inizio agli agrigentini. Saranno gli elettori a decidere quale delle due strategie risulterà vincente. Leggi anche: Ballottaggio Agrigento, scade il termine per le giunte: le scelte definitive di Sodano e Alonge
Chi è Umberto Rumolo
Ballottaggio Agrigento, chi è Umberto Rumolo: l’esperto scelto da Sodano per la programmazione e i fondi europei
Tra gli assessori designati da Michele Sodano in vista del ballottaggio figura anche Umberto Rumolo, professionista con una lunga esperienza nel settore della progettazione e della programmazione dei finanziamenti pubblici.
Dottore in Economia, Rumolo è considerato uno dei maggiori esperti siciliani nel campo dei fondi europei, nazionali e regionali, un settore diventato strategico per gli enti locali chiamati a reperire risorse per realizzare opere pubbliche, servizi e interventi di sviluppo del territorio.
La sua eventuale presenza nella futura giunta comunale rappresenta una scelta che guarda soprattutto alla capacità di attrarre finanziamenti esterni. Oggi gran parte degli investimenti destinati ai Comuni passa infatti attraverso bandi europei, programmi ministeriali e misure regionali che richiedono competenze tecniche sempre più specialistiche.
L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare la capacità progettuale del Comune di Agrigento, consentendo all’ente di partecipare con maggiore efficacia alle opportunità di finanziamento disponibili e di intercettare risorse economiche da destinare alla riqualificazione urbana, ai servizi pubblici, all’innovazione, alla cultura, all’ambiente e alle infrastrutture.
La scelta di Sodano punta dunque ad affiancare alla componente politica una figura tecnica con competenze specifiche nella programmazione e nella gestione delle risorse comunitarie, nella convinzione che una parte importante dello sviluppo della città passi dalla capacità di presentare progetti competitivi e reperire finanziamenti al di fuori delle sole risorse del bilancio comunale.
In una fase storica caratterizzata dall’arrivo di ingenti fondi europei e nazionali, la progettazione rappresenta infatti uno degli strumenti più importanti per sostenere investimenti e trasformazioni senza gravare ulteriormente sulle casse dell’ente.
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