Ballottaggio Agrigento, Alonge presenta la giunta designata: entra Peppe Di Rosa, squadra tutta politica
È l’ultimo giorno utile per depositare la squadra completa degli assessori designati in caso di vittoria e Dino Alonge mette mano alla propria giunta, imprimendo una svolta decisamente più politica alla compagine che lo accompagnerà nella corsa al ballottaggio.
Dopo il passo indietro di Carla Sicurello, il candidato del centrodestra sceglie di valorizzare il consenso espresso dagli elettori, inserendo nella squadra alcuni dei candidati che hanno ottenuto risultati significativi alle urne.
Per Forza Italia entra Giulia Antonina Falzone, prima dei non eletti con 450 preferenze, mentre Forza Azzurri indica Chiara Scorsone, che ha raccolto 239 voti risultando la prima dei non eletti della lista.
In quota Fratelli d’Italia, il partito più votato della coalizione, vengono assegnati tre assessorati. Nella squadra figurano Sergio Burgio, Pasquale Spataro e Paola Antinoro, espressione del partito guidato in città dai meloniani.
Confermato anche Fabio La Felice, candidato più votato dell’UDC, lista che non ha superato lo sbarramento non ottenendo la rappresentanza in Consiglio comunale.
Restano inoltre nella squadra Daniela Catalano e Giuseppe Accolla, già indicati al primo turno e considerati tra i punti fermi del progetto amministrativo di Alonge.
La novità politica più rilevante è però rappresentata dalla rinuncia di Giuseppe “Peppe” Di Rosa, candidato sindaco al primo turno e protagonista di un’intesa politica con Alonge in vista del ballottaggio. Clamoroso colpo di scena ad Agrigento: Peppe Di Rosa ritira l’appoggio ad Alonge e accusa Sodano
Gli assessori designati da Dino Alonge
- Sergio Burgio (Fratelli d’Italia)
- Pasquale Spataro (Fratelli d’Italia)
- Paola Antinoro (Fratelli d’Italia)
- Fabio La Felice (UDC)
- Daniela Catalano (quota Alonge)
- Giuseppe Accolla (quota Alonge)
- Giulia Antonina Falzone (Forza Italia)
- Chiara Scorsone (Forza Azzurri)
- Giuseppe Di Rosa (quota Alonge)
La nuova squadra punta a rafforzare il profilo politico della coalizione e rappresenta il tentativo di allargare il consenso in vista della sfida decisiva contro Michele Sodano, in una corsa che vede Alonge chiamato a recuperare il distacco maturato al primo turno.
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