Assordante silenzio di Anas sul viadotto Akragas

L’assordante silenzio di Anas sul viadotto Akragas fa preoccupare non poco. Era il 7 settembre quando i vertici regionali di Anas erano stati ad Agrigento per annunciare che “Struttura essenziale, sarebbe stata ristrutturata con ben 30mln di euro”.

Oggi i vertici Anas sono cambiati, l’ad e direttore generale di Anas Gianni Vittorio Armani si è dimesso. Subito dopo si sono dimessi anche altri due consiglieri del cda di Anas, Vera Fiorani e Antonella D’Andrea, espressione del gruppo Fs. In questa maniera il cda, composto da cinque membri, decade. La prossima settimana è attesa l’indicazione sul nuovo consiglio che deve arrivare da Fs con la condivisione del ministro Toninelli e del Mef.

Dopo i fuochi d’artificio con il “conclave” al Comune di Agrigento e soprattutto dopo l’audizione (pubblica via web) della Commissione regionale nel corso delle quali Anas aveva ribadito di avere pronto il Progetto di recupero funzionale e i fondi necessari (30 milioni di euro) preannunciando la relativa gara d’appalto (e dichiarando di poter aprire all’utenza il traffico ben prima dei preventivati due anni dei lavori complessivi) il nulla. Gli agrigentini sono preoccupati.

Non solo per il viadotto Akragas, ma anche considerato il fermo sulla SS 189 e sulla SS 640 nonostante le diffide della Regione,  il cavalcavia Petrusa chiuso da due anni,  la galleria Spinasanta per la quale – dopo due mesi di grandi disagi – solo ora si comincia a pensare al doppio senso di circolazione nell’altra canna (cosa che sarebbe stato ovvio fare subito). La viabilità è al collasso, lo sviluppo frenato e disagi sotto gli occhi di tutti. E proprio sulla questione Petrusa di recente è tornato Maurizio Saia, il segretario provinciale Cisl ha sottolineato l’assordante silenzio, anche da parte della politica, sulla questione Petrusa: Ponte Petrusa ancora interrotto, Saia : sono passati 710 giorni e la politica resta in silenzio”. .