Aspetti clinici della tecnologia negli studi dentistici, Giovanni Castorina relatore ad un convegno nazionale

Aspetti clinici della tecnologia negli studi dentistici, tra metodi convenzionali e contemporanei.

L’uso della tecnologia digitale è un trend in crescita. Quando si parla di digitalizzazione in odontoiatria, si pensa subito e soprattutto alle procedure digitali, per questo motivo il dottor Giovanni Castorina, che recentemente è stato relatore in un convegno d’importanza nazionale a Palermo, insieme al dottor Mauro Fradeani, padre dell’ Odontoiatria estetica mondiale, ha sviscerato tanti argomenti nel campo dell’ odontoiatria estetica applicata alle nuove tecnologie digitali, parlando di chairside in studio nel workflow digitale.

“Il principale focus del mio intervento si è concentrato sugli aspetti clinici della tecnologia in studio – ha detto Castorina- . È stata analizzata la tecnologia digitale che esiste già, rivedendo ciò che la letteratura dice in proposito, discutendo su alcuni software e cosa possiamo farne, toccando metodi di produzione e flussi di lavoro e facendo un paragone fra metodi convenzionali e contemporanei. Inoltre è un grande fattore di marketing perché la tecnologia moderna attrae pazienti, poiché una procedura digitale, per esempio, è molto più comoda e veloce. L’odontoiatria digitale funziona ed è il futuro.”

Nei prossimi anni è infatti altamente probabile che la maggioranza si adatti al processo di digitalizzazione lavorando quasi esclusivamente con la tecnologia moderna. “Alcuni resteranno attaccati ai metodi convenzionali, ma saranno una minoranza. È come nel caso di chi ascolta i dischi di vinile: ci sono solo poche persone al giorno d’oggi a farlo, eppure esistono. Come per i prodotti, spero in soluzioni che migliorino la qualità della scansione. Inoltre, abbiamo molte opzioni digitali già disponibili che potrebbero essere integrate e connesse tra di loro. Per esempio, in implantologia, le unità radiografiche in 3D e gli scanner di superfice 3D esistono già. In futuro, prevedo un assistente virtuale o qualche tipo di occhiali a realtà aumentata che aiuteranno il dentista a posizionare l’impianto dicendogli di spostarsi a destra o sinistra o di aggiustare un angolo o altro. Un modo di procedere che sarebbe molto utile. Sono convinto che sarà sviluppato.”

Si tratta di un settore in costante evoluzione, che vanta un impatto importante sul paziente e sull’odontoiatria in generale. “Uno dei maggiori vantaggi degli scanner intraorali – spiega – in generale è il miglioramento dell’esperienza dei pazienti. Tutti siamo stati dal dentista, e prima o poi abbiamo dovuto prendere un’impronta. Non è divertente. In tempi più brevi e senza fastidi si ottiene un’impronta più precisa. L’American Dental Association ha riferito che il 7,5% dei pazienti, quando sono dal dentista, quasi sempre hanno il riflesso faringeo. Per ciò le persone hanno paura di andare dal dentista. La tecnologia è un socio indispensabile ormai!”

Sono oramai i pazienti stessi a preferire l’acquisizione digitale delle impronte, come sostenuto dallo stesso dottore. “L’acquisizione digitale delle impronte è più confortevole per i pazienti. La scansione digitale della bocca è molto più rapida rispetto alla presa delle impronte tradizionali, e in più non richiede l’uso del materiale plastico appiccicoso. Eliminare l’impronta tradizionale vuole dire annullare un momento di stress, con gradimento e soddisfazione del paziente. Inoltre – aggiunge – La precisione delle impronte digitali e delle corone risultanti garantiscono un adattamento migliore delle ricostruzioni. Inoltre, la precisione riduce la necessità di rifacimenti. Pertanto, le visite dei pazienti sono più veloci e non c’è più la necessità di ritornare per apportare ritocchi. Nel caso dell’odontoiatria immediata, il concetto di “one single visit”, non sono più necessarie le seconde visite.  Quindi, a parte il comfort dei pazienti, la velocità e la precisione digitale sono i grandi vantaggi. Un ulteriore vantaggio delle impronte digitali 3D a colori è la possibilità di visualizzare la bocca del paziente sullo schermo grande. Il dentista può mostrare al paziente le condizioni della sua bocca.”

Si parla di “un modello completamente nuovo dell’odontoiatria.”

“Il Dott. Alan Jurim- continua -, un dentista di New York, che sta sfidando ogni limite dell’odontoiatria digitale, ha recentemente affermato che la tecnologia CAD/CAM è molto più di un semplice strumento. È diventata un motore di nuove procedure, nuove soluzioni e nuovo discernimento clinico. Per quanto riguarda i vantaggi, beh, nominarne uno su tutti sarebbe riduttivo; certamente le metodiche cosiddette “chairside” hanno fornito non tanto dei vantaggi, ma hanno consentito un cambio di paradigma nel programmare le terapie riabilitative per il paziente. Tempi di produzione ridotti, consegna dei manufatti protesici nella stessa giornata, possibilità di fornire provvisori molto rifiniti per favorire le guarigioni dei tessuti gengivali. Del digitale beneficiano i flussi di lavoro che acquistano maggiore produttività e una maggiore flessibilità. La digitalizzazione sta aiutando fornire a più persone un’odontoiatria migliore, aumentando la soddisfazione di clinico e paziente per i risultati funzionali ed estetici del restauro finale.L’impronta digitale è solo un esempio, ma molto sta facendo la tecnologia per rendere più semplice, rapida e accessibile la pratica odontoiatrica; un caso eclatante può essere rappresentato dai moderni sistemi di progettazione chirurgica computer guidata o dai sistemi di anestesia computerizzata.”