Un malvivente solitario, con il volto coperto da un passamontagna nero, e in mano un grosso cacciavite, ha avvicinato un corriere espresso, chiedendogli di consegnare l’incasso della giornata. Lo stesso corriere che, esattamente un mese fa, era stato già rapinato. Questa volta, però, il lavoratore ha reagito lanciando addosso al bandito un pacco che aveva in mano, appena ritirato, e rifugiandosi in un’attività commerciale poco vicina. Il rapinatore è fuggito, ma prima si è impossessato del giubbotto del corriere che, era stato lasciato sul sedile del furgone, convinto che nelle tasche vi fosse il denaro. In realtà non c’era nulla di valore. E’ successo l’altro pomeriggio a Canicattì.
Il giubbotto è stato ritrovato, da una pattuglia della polizia nei minuti successivi non appena è scattato l’allarme, in via Cipro, una parallela della via Favignana, dove è accaduto il fatto. Gli agenti del Commissariato di Canicattì hanno subito avviato le ricerche, provando a rintracciare l’individuo, con accento canicattinese che, aveva tentato la rapina. Poi hanno verificato l’eventuale presenza di telecamere di impianti di videosorveglianza pubblica o privata. Lo stesso corriere, lo scorso 25 marzo, è stato rapinato di 2.750 euro e di un assegno bancario di 350 euro. Allora ad entrare in azione in via Madonna delle Rocche, uno sconosciuto con il volto coperto e armato di coltello.
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