Finalmente la ricostruzione del Ponte Petrusa

AVVIATI I LAVORI PER LA RICOSTRUZIONE DEL VIADOTTO PETRUSA

Finalmente partono i lavori di Ponte Petrusa. Qualche giorno fa avevamo dato la notizia. Oggi dopo aver incontrato Nicola Montesano R.A.C Palermo (responsabile Area compartimento Palermo) e l’ingegnere Massimo Privatera Direttore dei lavori, iniziano i lavori per la realizzazione del nuovo ponte.
Il Ponte Petrusa da sempre ha rappresentano una importantissima arteria per permettere di arrivare alle comunità vicine.
300 giorni di lavori, confermano i tecnici. Entro la fine dell’anno il ponte verrà ultimato e consegnato.

Primo giorno di lavoro per la ricostruzione del Ponte Petrusa.

Come annunciato sulla propria pagina Facebook  dal sindaco Anna Alba – “Entro la fine dell’anno il ponte verrà ultimato e consegnato.”

La conferma è arrivata da ANAS

Partiti i lavori di ricostruzione del ponte per un importo di oltre 2 milioni e 736 mila euro. Verranno realizzati in 300 giorni dal raggruppamento temporaneo d’imprese che si è aggiudicato la realizzazione dell’opera.

Soddisfazione del sindaco Firetto

“Oggi un altro sospiro di sollievo. Sono partiti i lavori di ricostruzione del viadotto Petrusa. Sono stati mesi, poi anni, di grande apprensione assieme a studenti, lavoratori, imprese, forze dell’ordine e operatori del 118. Troppi i disagi per raggiungere l’ospedale, le scuole, il posto di lavoro da quando questo viadotto è stato chiuso al traffico, poi in parte smontato e infine demolito del tutto.  Tanti gli ostacoli frapposti alla realizzazione dell’opera e perfino l’incertezza che si volesse porre fine alle attese e dare risposte a un’intera comunità. Non abbiamo mollato Anas un solo giorno: pre-conferenze e conferenze di servizi, espropri, predisposizione di atti da porre all’approvazione del Consiglio comunale per le varianti necessarie alla realizzazione del progetto e soprattutto un’azione di pressing incessante. Ora i lavori sono partiti. È quel che conta. Seguiremo passo passo ogni momento perché siano rispettate le scadenze. Possiamo mettere da parte l’ansia e dire che anche in questo caso sono stati premiati gli sforzi, è stata premiata la costanza. Niente foto-ricordo o proclami vuoti di sostanza. Solo la certezza di non aver ceduto dinanzi alle difficoltà e al dilagante velenoso scetticismo e di essere riusciti laddove in pochi nutrivano speranze”.