AGRIGENTO – Sono nove i Comuni della provincia chiamati al rinnovo degli organi di governo locale. Tra questi anche il capoluogo, Agrigento, dove si voterà con il sistema proporzionale, mentre negli altri centri – Camastra, Cammarata, Casteltermini, Raffadali, Ribera, Sambuca di Sicilia, Siculiana e Villafranca Sicula – si applicherà il sistema maggioritario.
Ad Agrigento la campagna elettorale è già entrata nel vivo, pur restando aperti i termini per la presentazione delle candidature fino a mercoledì alle 12. Tra i primi a formalizzare la propria discesa in campo c’è Giuseppe Di Rosa, sostenuto dalle liste civiche Agrigento amore mio e Liberiamo Agrigento. Il candidato ha già indicato la squadra degli assessori designati: Davide Dessì, Azzurra Saviano, Salvatore Terrazzino, Irene Grado e Valentina Oliveri.
Prima uscita pubblica anche per Dino Alonge, candidato sostenuto da una parte del centrodestra, con Forza Italia, Fratelli d’Italia, Forza Azzurri, Mpa e Udc. La sua candidatura è arrivata al termine di un confronto interno articolato. Per l’avvio della campagna è stata scelta una location sul lungomare di San Leone.
“Alla città serve tutto e serve poco – ha detto – occorre cambiare il modo di pensare e guardare con positività al futuro”. Per rafforzare la propria riconoscibilità ha lanciato lo slogan #iosonodino. Anche in questo caso è già stata indicata una prima squadra di governo, con gli assessori designati: Giuseppe Accolla (Forza Italia), Daniela Catalano (Mpa), Carla Sicurello (Fratelli d’Italia), Angela Riggio, scelta diretta del candidato sindaco, e Luciano Montalbano (Udc). Alonge presenta la squadra di governo: ecco gli assessori designati. VIDEO
Un’altra parte del centrodestra ha invece scelto Luigi Gentile, ex assessore regionale. Gentile si presenta come candidato autonomo, sottolineando la volontà di mettere a disposizione della città competenze professionali, serietà e capacità concreta di gestione amministrativa. Un impegno che rivendica “da uomo libero”, con l’obiettivo di garantire piena operatività e indipendenza nelle scelte. Tra le priorità indicate, il risanamento del bilancio comunale e l’attivazione di misure economiche mirate, tra cui forme di fiscalità di vantaggio nei centri storici, considerate leve strategiche per il rilancio del turismo e dell’economia locale. Il candidato, sostenuto da Dc, Lega, lista Gentile Sindaco, Noi Moderati e Sud chiama Nord, ha ufficializzato i nomi che compongono la possibile giunta: Cateno De Luca, Nancy Arena, Antonio Calamita, Sabrina Principato e Angelo Campione – VIDEO.
Il centrosinistra punta invece su Michele Sodano, sostenuto dal Partito Democratico, da liste civiche, da Controcorrente di Ismaele La Vardera e da una lista di area pentastellata. Anche Sodano ha scelto di presentarsi con una squadra ampia, indicando otto assessori designati: Eleonora Sciortino, Giuseppe Riccobene, Filippo Bracco, Irene Fucà, Roberta Lala, Giovanni Crosta, Elvira Mangione e Dario Cipolla. Sodano rompe gli schemi: “Campo largo unito e squadra a otto per cambiare Agrigento” – VIDEO
Negli altri Comuni si delineano scenari differenti. A Camastra lo sfidante dell’uscente Dario Gaglio è Gera Bellomo. A Raffadali sono tre i candidati: Ida Cuffaro, Francesco Milisenda e Sabrina Mangione. A Cammarata si ripropone la sfida tra il sindaco uscente Giuseppe Mangiapane e Giuliano Traina.
A Casteltermini l’uscente Gioacchino Nicastro sarà sfidato da Costantino Ripepe. A Ribera scendono in campo Carmelo Pace, Maria Rosaria Provenzano, Eunice Palminteri e Riccardo Romano. A Sambuca di Sicilia la competizione è tra Giovanna Casà e Sario Arbisi.
A Siculiana, al momento, non è stato ancora ufficializzato lo sfidante dell’uscente Peppe Zambito. Infine, a Villafranca Sicula sono quattro i candidati: Rosario Sortino, Mimmo Balsamo, Nicolò Cascioferro e Gaetano Bruccoleri, sindaco uscente sfiduciato circa un anno fa.
Il quadro complessivo restituisce una competizione articolata, tra alleanze differenziate, percorsi civici e candidature già definite, in attesa della chiusura definitiva delle liste.
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