L’Akragas fa il suo, supera il primo ostacolo dei playoff e adesso guarda avanti. Il 3-2 contro il Pro Ragusa al “Totò Russo” consegna ai biancazzurri il passaggio del turno, ma lascia anche spunti chiari su cui riflettere. Una partita dai due volti, dominata nel primo tempo e complicata nella ripresa.
Lo ammette senza giri di parole mister Seby Catania: “Questa partita ci deve fare crescere, ci deve fare capire tanto. Probabilmente è meglio che sia capitato adesso, perché ci facciamo un grossissimo bagno di umiltà”. Il tecnico non nasconde la rabbia per quanto accaduto nella ripresa: “Una partita sul 3-0 non la puoi gestire in quella maniera. In queste gare non puoi permetterti di regalare nulla. L’abbiamo fatto e lo potevamo pagare a caro prezzo”.
E invece l’Akragas ha davvero rischiato davvero. Dopo un primo tempo quasi perfetto, nella ripresa la squadra si è abbassata, ha perso equilibrio e ha riaperto una partita che sembrava chiusa. “Siamo entrati in campo e abbiamo riaperto noi una gara che doveva essere gestita diversamente”, ha aggiunto Catania, sottolineando come “questo secondo tempo deve far riflettere tantissimo”.
Dall’altra parte, anche gli avversari riconoscono la forza dell’Akragas ma evidenziano la reazione della propria squadra: “Affrontavamo una squadra che per rosa e pubblico non c’entra nulla con la Promozione, ma nel secondo tempo abbiamo messo orgoglio e per poco non la riprendevamo”.
Tra i biancazzurri, però, resta la consapevolezza di aver centrato l’obiettivo minimo. “L’importante era passare il turno. Sappiamo che sono partite secche, abbiamo vinto ma dobbiamo migliorare tanto”, il commento a caldo di Silvio Tricoli. E ancora: “Quando vinci 3-0 può esserci un momento di rilassamento, può capitare. L’importante è averla portata a casa”.
Adesso, però, non c’è più margine. Sulla strada dell’Akragas c’è il Gymnica Scordia, squadra solida, concreta, capace di mettere in difficoltà chiunque. Una sfida che richiederà attenzione totale, senza quei cali che contro il Pro Ragusa hanno rischiato di costare caro.
Catania indica la via: “Dobbiamo recuperare energie e soprattutto rasserenarci mentalmente. Una partita come quella di oggi va gestita in un’altra maniera”.
Il primo passo è fatto. Adesso arriva quello più delicato. E l’Akragas dovrà dimostrare di aver imparato la lezione.
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