Archiviata la parentesi di Coppa Italia, l’Akragas torna subito a concentrarsi sul campionato. Il calendario non concede pause e i biancoazzurri preparano la trasferta contro lo Scicli, in programma sabato 7 marzo alle ore 15:30. Una gara da affrontare con la massima attenzione, come sottolinea alla vigilia il tecnico Seby Catania, consapevole delle difficoltà che si nascondono dietro una partita che, sulla carta, potrebbe sembrare abbordabile ma che in realtà presenta diverse insidie.
«Sarà una partita difficile – dice l’allenatore biancoazzurro – contro una squadra che lotta per salvarsi e che in casa è sempre molto temibile. Lo Scicli ha bisogno di punti e davanti al proprio pubblico riesce spesso a trovare energie e motivazioni in più. Noi dovremo affrontarla con grande attenzione e con il massimo rispetto».
L’Akragas arriva alla sfida in un buon momento di forma, sia dal punto di vista fisico che mentale. La squadra sta ritrovando continuità e fiducia nei propri mezzi, elementi fondamentali in una fase della stagione in cui ogni punto può pesare. «Dal canto nostro stiamo bene – continua Catania – i ragazzi stanno bene e stanno anche esprimendo un buon calcio. Questo è un aspetto importante perché significa che il lavoro fatto durante la settimana sta dando i suoi frutti».
Per i biancoazzurri, tuttavia, non basta giocare bene. L’obiettivo resta quello di continuare a muovere la classifica e restare agganciati alla parte alta. «Se vogliamo continuare a rosicchiare punti dobbiamo pensare solo alla vittoria. Dobbiamo scendere in campo con la mentalità giusta, senza distrazioni e con grande determinazione».
Un’Akragas che, di fatto, non conosce pause. Solo pochi giorni fa, al “Totò Russo” di Aragona, la squadra ha superato 3-1 l’Orlandina nell’andata dei quarti di finale di Coppa Italia Promozione, offrendo una prestazione convincente contro una formazione esperta e ben organizzata.
«È stata una bella partita, molto combattuta – sottolinea Catania – ma sapevamo bene le difficoltà che potevamo incontrare. L’Orlandina è un’ottima squadra, composta da giocatori di esperienza e che sta facendo molto bene nel proprio girone. I ragazzi hanno interpretato bene la gara, hanno messo intensità e qualità e alla fine è arrivato un risultato importante».
La vittoria rappresenta un buon punto di partenza in vista della gara di ritorno, ma in casa Akragas nessuno vuole abbassare la guardia. Anche perché, prima di tornare a pensare alla Coppa, c’è da affrontare una sfida delicata in campionato.
«Adesso però la testa è già rivolta alla partita di Scicli – prosegue il tecnico biancoazzurro – perché ci aspetta un’altra battaglia. In questo momento della stagione non esistono partite semplici e ogni gara va affrontata con il massimo impegno».
Catania ribadisce anche un concetto che accompagna il percorso della squadra dall’inizio della stagione: guardare soprattutto a se stessi. «Noi abbiamo il nostro cammino e non possiamo stare a guardare quello che fanno gli altri. Dobbiamo pensare solo a fare il nostro lavoro e a migliorare partita dopo partita».
Il rispetto per l’avversario resta massimo, ma la direzione è chiara. «Grande rispetto per lo Scicli – conclude – perché è una squadra che sta lottando per raggiungere la salvezza e che darà tutto in campo. Noi però dobbiamo continuare ad andare avanti per la nostra strada, con umiltà e consapevolezza dei nostri mezzi».
Il tempo per recuperare energie dopo l’impegno di Coppa è stato poco, ma l’allenatore si dice fiducioso. «I giorni per recuperare sono pochi, ma la squadra sta bene. I ragazzi stanno lavorando con grande disponibilità e questo è un segnale importante».
L’Akragas continua così la sua corsa tra campionato e Coppa Italia, con l’obiettivo di mantenere ritmo, risultati e ambizioni in una fase della stagione che potrebbe rivelarsi decisiva per il futuro dei biancoazzurri.
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