Agrigento parte forte: battuta l’Orlandina Basket 105 – 99

Fortitudo Moncada Agrigento: Debutto scoppiettante. Battuta l’Orlandina Basket 105 – 99.

Si apre con una vittoria la stagione della Fortitudo Moncada Agrigento che, davanti al proprio pubblico, batte l’Orlandina Basket con il punteggio di 105 a 99.

Ma quella che potrebbe sembrare a prima vista una vittoria scontata, in realtà è stata una battaglia durissima decisa solamente dopo due overtime.

Per i biancazzurri sette uomini in doppia cifra: Cannon è il top scorer con 26 punti e 12 rimbalzi, seguono Evangelisti con 17, Bell 14 con 10 rimbalzi, Pepe 14, Ambrosin 13, Zilli 11 e Guariglia 10. Per i paladini Triche è autore di 35 punti, seguono Bruttini 17 e Laganà con 10.

È capitan Evangelisti ad aprire i giochi, ma i paladini rispondono subito con un hally-hoop su assist di Triche. Cannon e Bell siglano il mini allungo (+4), ma è soltanto un’illusione perché gli americani di Capo d’Orlando entrano subito in partita spostando l’inerzia per la squadra di coach Sodini.

Parks e Triche giocano in totale scioltezza, ed è l’ex Syracuse a fare il bello e il cattivo tempo, siglando la tripla del primo allungo paladino (+6).

La formazione di casa trova in Zilli e Cannon un po’ di sicurezza, ma Triche (già in doppia cifra) è implacabile dalla lunga distanza e sigla il +7 (10 – 17) che costringe coach Ciani al time-out. La strigliata ha un effetto immediato e 5 punti consecutivi firmati da Evangelisti e Bell, stavolta costringono coach Sodini a richiamare i suoi.

È questo il miglior momento dei paladini che con Parks e Lucarelli mantengono l’inerzia del match (+8) allungando ulteriormente con Mei e Donda (+10) sul finire del primo quarto (18 – 28).

La Fortitudo si aggrappa soprattutto a capitan Evangelisti e  chiude la prima frazione in svantaggio (20 – 28).

Nel secondo quarto si accende Pepe, ma prima Mobio e poi Donda rispondono alla grande. L’Orlandina gioca in scioltezza trovando in attacco sempre la soluzione giusta.

Sul versante biancazzurro la difesa è in sofferenza e continua a subire canestri facili con Bruttini che in questa fase del match, diventa un fattore.

Ci pensa Simone Pepe a togliere le castagne dal fuoco con un paio di canestri dei suoi e con 6 punti consecutivi

consente il parziale recupero (-4) a metà frazione (34 – 38) ben coadiuvato da Guariglia che ricuce ulteriormente lo strappo ad un solo possesso.

L’Orlandina adesso comincia a guardarsi troppo allo specchio: forza il tiro dalla lunga distanza e i due americani forzano le conclusioni in fase offensiva, circostanza che consente a Cannon di trovare il pareggio (38 – 38) a 3 minuti dal termine della seconda frazione.

È un’altra partita: comincia a prevalere il nervosismo e il gioco ne risente: le due squadre si ribattono punto a punto con i paladini a chiudere alla pausa lunga di un solo punto (43 – 44).

Al rientro si apre la show delle triple, ed è Laganà a salire sugli scudi per i paladini, ed Evangelisti per i biancazzurri. Triche allunga ulteriormente, ma Cannon e Zilli riacciuffano il pareggio (55 – 55) con Pepe e Ambrosin per il ritrovato vantaggio (+3) a metà terzo quarto. Ormai l’inerzia è passata agli uomini di Ciani, mentre l’Orlandina ha perso molto della sua fluidità di gioco: prevalgono le soluzioni individuali ad alto tasso di errore. Solo un piccolo slancio d’orgoglio.

consente ai paladini di trovare un paio di canestri vitali, e di riportarsi ad un solo possesso a due minuti dal termine del terzo quarto. Due triple di Ambrosin e poi Guariglia danno il massimo vantaggio ai biancazzurri (+10) a fine frazione (71 – 61).

L’ultima frazione non è per deboli di cuore perché in attacco i paladini trovano in Triche il fattore decisivo e con Parks, in campo benché gravato di quattro falli, si rifanno nuovamente sotto ricucendo lo strappo ad un solo possesso (78 – 76). Il resto lo fa la difesa a zona di coach Sodini: ogni sbaglio si paga a caro prezzo e, a meno di un minuto dal termine, Laganà trova la tripla del pareggio che fa esplodere i tifosi ospiti (81 – 81), mandando le due squadre all’overtime.

Nella quinta frazione di gioco i paladini si portano nuovamente avanti (+6). Cannon e Bell rispondono e, in un PalaMoncada diventato una bolgia, ancora l’ex Princeton firma la parità a 7 secondi dal termine, mentre sul fronte paladino Triche sbaglia un canestro clamoroso alla sirena, aprendo così il secondo overtime (89 – 89).

Continua l’equilibrio spezzato a suon di triple ora da una parte, ora dall’altra: prima Bell, poi Triche per gli ospiti, quindi Ambrosin e nuovo vantaggio biancazzurro consolidato dai canestri di un monumentale Cannon per il +7 a un minuto (103 – 96).

Il canestro di Ambrosin a 50 secondi spegne definitivamente ogni velleità dei paladini che cedono con il punteggio di 105 a 99.

Adesso doppio impegno fuori casa per i biancazzurri impegnati prima a Biella e poi a Roma sponda Leonis.

Fortitudo Agrigento – Orlandina (20-28, 23-16, 28-17, 10-20); (8-8, 16-10).

Fortitudo Agrigento 105

Bell 14, Cannon 26, Evangelisti 17, Cuffaro, Dimitri, Ambrosin 13, Nicoloso, Guariglia 10, Trupia, Zilli 11, Pepe 14, Fontana. All Ciani, ass Dicensi e Ferlisi

Orlandina 99

Bruttini 17, Laganà 10, Parks 9, Mobio 6, Triche 35,  Bellan, Galipò, Neri, Donda 7, Lucarelli 8. All Sodini

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