Akragas-Canicattì: le dichiarazioni del presidente biancazzurro Giovanni Castronovo

Intervenuto nel post-partita del derby, il presidente dell’Akragas Giovanni Castronovo ha analizzato l’incontro valevole per la ventunesima giornata del campionato di Eccellenza, girone A. Ecco di seguito le sue parole :“La presenza di Silvio Alessi allo stadio? È vicino all’Akragas come si può notare nella parte in basso della nostra maglietta c’è il logo della sua azienda. È stata una partita che ha richiamato tanto pubblico, come il procuratore Beppe Accardi e il tecnico Piero Infantino. Il pareggio col Canicattì? Non ho visto da parte di tutti i miei giocatori quella voglia di vincere la gara a tutti i costi tranne qualcuno come Cipolla perché incarna quella che è la mia idea di calcio. Sono deluso per la prestazione di alcuni giocatori perché mi aspettavo un approccio più determinato visto l’importanza della gara. Forse questa squadra è così, non possiamo farci nulla. È come un elettrocardiogramma piatto che non risponde alle sollecitazioni. Le abbiamo provate tutte. Adesso inizieremo a prendere qualche provvedimento, così come non mi possono piaciute alcune scelte tecniche. Bravura di mister Romano però nessuno si è accorto che noi abbiamo giocato per 20’ minuti in superiorità numerica e su questo dobbiamo recitare un mea culpa. Lala? La sostituzione è arrivata tardi. Dalla tribuna abbiamo subito capito che si trovava in difficoltà e inoltre era anche infortunato. Se dobbiamo vincere la partita Santangelo deve entrare prima in campo. Ci sono delle cose che non mi sono assolutamente piaciute e non le mando a dire a nessuno. Non ho mai avuto peli sulla lingua. Sono molto arrabbiato perché era l’occasione per sorpassare il Canicattì e accorciare sul Dattilo”.