Aia, torna il premio “Giudice Livatino”

Dopo una interruzione di due anni dovuta alla pandemia, torna in grande stile il premio “Giudice Livatino”, assegnato dalla sezione Aia di Agrigento all’arbitro di calcio migliore esordiente in serie A. La manifestazione avrà luogo giovedì 26 maggio nella suggestiva cornice del teatro sociale di Canicattì, comune di origine del magistrato ucciso, ancora in giovane età, dalla mafia. Alla cerimonia saranno presenti le principali autorità civili, militari, religiose e sportive, tra cui il prefetto Maria Rita Cocciufa, il comandante interregionale Sicilia Calabria dell’Arma dei carabinieri generale di corpo d’armata Riccardo Galletta, il questore Rosa Maria Iraci, il vicepresidente nazionale dell’Aia Duccio Baglioni e quello regionale Cristina Anastasi. Ad essere premiato per l’anno 2022 sarà Simone Sozza della sezione di Seregno, ma nel contempo saranno consegnati ufficialmente i premi per gli anni 2020 e 2021. “Per il 2020 il premio andò a Luca Massimi della sezione di Termoli – spiega il presidente della sezione di Agrigento Gero Drago (nella foto) che tanto si spende per questo premio di cui è l’ideatore – ed in verità potei consegnarglielo in occasione di una cerimonia che venne organizzata dalla sua sezione di appartenenza. A Canicattì ripeteremo la consegna del premio nella sua cornice naturale. Consegneremo anche il premio per l’anno 2021 a Giovanni Ayroldi della sezione di Molfetta. Lo spirito del premio – aggiunge Drago è quello di sottolineare che in un arbitro di calcio devono essere sempre presenti i valori di trasparenza, imparzialità, giuistizia e correttezza, qualità che un giudice deve possedere e che sono ben rappresentati nella vita e nella professione di Rosario Livatino”. La serata sarà condotta da Pino Barbàra