A Favara conclusi i festeggiamenti in onore di Santa Rita

Tutto all’insegna della sobrietà unicamente finalizzata all’interiorità, senza  momenti ricreativi di alcun genere o gare canore di cantanti  famosi o alla ribalta; né giochi vari o  fuochi d’artificio con sparo di mortaretti.

Solamente un triduo di celebrazioni eucaristiche molto partecipate, ed affollate assemblee liturgiche il giorno  22  u.s., quest’anno sesta domenica  di Pasqua.  E  poi  lunedì 23 maggio,  la celebrazione liturgica  in un clima di festa, centrata unicamente su Santa RITA, l’umile suora di Cascia, che, con il linguaggio eloquente del suo esempio spinge i fedeli a ripemsare la propria vita ed accogliere la proposta salvifica del mistero pasquale.

Insomma dal 20 al 23 maggio la Chiesa S. Vito di Favara  ha visto nei vari momenti delle quattro giornate un via vai continuo di fedeli con il fiore simbolo della Santa, cioè rose in mano, sostare in Chiesa ed affollare poi le varie celebrazioni eucaristiche, con l’anelito orante di volere accendere nei propri cuori  il desiderio di amare e di essere strumento di pace e di fraternità.La celebrazione eucaristica  conclusiva  è stata presieduta dall’arciprete di Favara don Giuseppe D’Oriente, che, – con linguaggio efficacemente semplice e discorsivo –  ha centrato la sua riflessione sull’amore. Cioè  sul Comandamento di Gesù,  sul quale tutti, nessuno escluso (credente o meno, cattolico, musulmano  o di altra religione…) saremo unicamente giudicati.  Con la certezza che – (a parte il maggiore o minore grado di consapevolezza) –  “dove c’è amore vero c’è Dio;  dove c’è Dio c’è anche l’uomo;  e dove c’è  veramente l’uomo c’è sicuramente  anche Dio”.

Intanto alla presenza del Sindaco Antonio Palumbo con la fascia tricolore, l’Assessore dott. Angelo Airò Farulla, al momento della preghiera dei fedeli, a nome di tutta la Civica Amministrazione,  ha rivolto a Dio, per intercessione di S. Rita alcune precise invocazioni, tra cui la seguente:  A Te, o Santa Rita ricorriamo con  fiducia, perché i nostri sforzi umani, con l’aiuto della grazia di Dio, giungano a buon fine. Chiediamo per  il mondo intero e  per la nostra Città, il prezioso dono della pace.  Sia abbandonata  la logica della furbizia egoista, e rafforzata invece quella della riconciliazione,  della giustizia  e della solidarietà. O Dio onnipotente ed eterno, sull’esempio  e per intercessione  di S. Rita,  fa che il nostro cuore non  covi mai sentimenti di odio,  di rancore  e di vendetta, ma si eserciti sempre nella forza e nella capacità di amare.

O Santa Rita, donna di pace e  di carità, sostieni l’impegno formativo dei genitori e  degli educatori, aiutaci a scegliere con saggezza e  responsabile discernimento i nuovi  amministratori della nostra città, perché da tutti si punti a promuovere il bene comune e sollevare anzitutto le condizioni di chi è più debole e povero. Fa che la  nostra Favara non sia mai la terra della rassegnazione, dell’illegalità e della violenza,  ma  della giustizia, della solidarietà e della speranza.