Maria Miccichè è la nuova vicesindaca di Agrigento. Michelangelo Lo Piparo, ex commissario della Polizia di Stato, entra in Giunta e assume, tra le altre, la delega alla Polizia Municipale. Michele Sodano completa così il riassetto dell’esecutivo, a quaranta giorni dalle dimissioni di Giovanni Crosta. Ma dietro le nuove nomine resta una questione politica: quali risultati vengono premiati e quali risposte sono state date alla città?
Maria Miccichè è la nuova vicesindaca di Agrigento. Michelangelo Lo Piparo, ex commissario della Polizia di Stato, entra in Giunta con la delega alla Polizia Municipale. A quaranta giorni dalle dimissioni di Giovanni Crosta, Michele Sodano completa il riassetto dell’esecutivo. Resta una domanda: quali risultati vengono premiati e quali risposte ha ricevuto la città?
Il sindaco motiva la promozione di Miccichè con il lavoro svolto nei cantieri, sulle strade e nei quartieri, ricordando la sua presenza durante il nubifragio. Eppure, in via Callicratide e in via Manzoni, i residenti attendono ancora risposte dopo l’alluvione. La vicinanza ai cittadini è importante, ma amministrare significa anche programmare interventi e garantire risultati. Miccichè manterrà deleghe strategiche, tra cui Lavori pubblici, Manutenzione urbana, Infrastrutture e trasporti e Rapporti con il Consiglio comunale. Una promozione che rafforza il suo ruolo e accresce le responsabilità.
Lo Piparo, già candidato al Consiglio comunale con ControCorrente, avrà le deleghe a Sicurezza stradale, Protezione civile, Personale, Decoro urbano, Affari legali, Trasparenza e anticorruzione. Si occuperà anche del monitoraggio dei gestori dei servizi idrico e dei rifiuti e delle società partecipate.
Sodano rivendica la scelta di valorizzare curriculum e competenze. Ma una carriera prestigiosa non garantisce automaticamente capacità politiche e amministrative. Un assessore deve fissare indirizzi, stabilire obiettivi e verificare risultati, non sostituirsi a dirigenti e tecnici. Le carenze di personale richiedono soluzioni strutturali, non assessori chiamati a svolgere funzioni altrui. Questo non significa esprimere un giudizio preventivo su Lo Piparo. Al nuovo assessore va concessa la fiducia necessaria per iniziare il suo percorso, senza pregiudizi ma anche senza sconti. Saranno i risultati concreti e le risposte ai cittadini a dimostrare l’efficacia della scelta.
Resta da chiarire che fine abbia fatto il comandante della Polizia Municipale annunciato da Sodano. La nomina arriverà come promesso? Un assessore può definire l’indirizzo politico sulla sicurezza, ma non sostituire la guida operativa del Corpo. Il rimpasto chiude una fase di assestamento politico, ma non cancella le emergenze. Mentre a Palazzo dei Giganti si assegnano incarichi, i cittadini aspettano soluzioni concrete. Per chi affronta ogni giorno i disagi di una strada compromessa, la domanda è una sola: quando potrà tornare alla normalità?
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