Agrigento, scaffali vuoti nei supermercati: scarseggiano frutta e verdura, attesi nuovi rifornimenti
Gli effetti dei giorni di protesta degli autotrasportatori arrivano anche nei punti vendita del centro di Agrigento. A mancare soprattutto i prodotti freschi, ma i gestori rassicurano: «Nuova merce già in giornata». In Sicilia riparte gradualmente la distribuzione.
AGRIGENTO – Scaffali vuoti e banchi dell’ortofrutta decisamente meno forniti del solito. Anche nei supermercati del centro di Agrigento sono visibili gli effetti dei giorni di fermo e dei rallentamenti dell’autotrasporto che hanno interessato la Sicilia.
A scarseggiare sono soprattutto frutta e verdura, prodotti freschi che necessitano di un ricambio praticamente quotidiano e che, proprio per questo, hanno risentito più rapidamente delle difficoltà nella distribuzione.
La situazione, almeno ad Agrigento, non sembra però destare particolare preoccupazione tra i gestori dei punti vendita. Nuovi rifornimenti sono attesi già nel corso della giornata e, con la progressiva ripresa della circolazione dei mezzi pesanti, i banchi dovrebbero tornare gradualmente alla normalità.
Il problema riguarda comunque gran parte della Sicilia. Dopo cinque giorni di consegne mancate o rallentate, in numerosi supermercati dell’Isola sono venuti a mancare non soltanto frutta e verdura, ma anche carne, latticini, salumi confezionati e surgelati.
Il quadro è adesso in evoluzione. Dopo la revoca del fermo decisa dal Comitato Trasportatori Siciliani, nella serata di ieri è arrivato anche lo stop ai presidi dell’Aias al termine del tavolo tecnico convocato in Prefettura a Catania. La logistica ha quindi ripreso a muoversi, anche se servirà del tempo per smaltire le conseguenze accumulate durante i giorni di protesta e riportare a regime la distribuzione.
Ad Agrigento, dunque, nessun allarme sulle scorte, almeno per il momento, ma la fotografia di queste ore resta quella di scaffali insolitamente vuoti soprattutto nei reparti dei freschi. Una conseguenza concreta di una protesta che, per diversi giorni, ha rallentato uno dei passaggi essenziali della filiera alimentare siciliana.
Il prossimo passaggio sarà capire quando verrà convocato il tavolo tecnico e, soprattutto, se dal confronto tra istituzioni e rappresentanti delle categorie arriveranno impegni concreti capaci di superare l’attuale situazione di stallo.
Caro gasolio, a Tumarrano la protesta continua nonostante l’apertura della Regione
Intanto, mentre nei supermercati di Agrigento si attendono nuovi rifornimenti, a Tumarrano i blocchi proseguono e le associazioni di categoria non intendono interrompere la mobilitazione contro il caro gasolio. Questo nonostante l’apertura della Regione Siciliana, comunicata dalla Prefettura di Agrigento attraverso una lettera indirizzata al presidente del Libero Consorzio comunale.
Con una nota del 19 ottobre, il dirigente generale del Dipartimento regionale dell’Agricoltura, Fulvio Bellomo, ha manifestato la disponibilità a partecipare a un tavolo tecnico per affrontare la crisi del comparto agricolo e zootecnico e individuare possibili soluzioni a sostegno delle imprese.
Al momento, però, non sono stati annunciati ristori o interventi economici concreti. La disponibilità al confronto non è bastata a fermare la protesta, che nell’Agrigentino continua ad alimentare un clima di incertezza proprio mentre si tenta di riportare alla normalità la distribuzione delle merci e il rifornimento dei supermercati.
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