Agrigento, rientro in presenza tra timori e assenze

Malattie, 104 e congedi parentali hanno creato qualche disagio nell’istituto comprensivo Rita Levi Montalcini ed in particolare nel plesso della scuola elementare Montessori di San Leone, dove questa mattina risultavano assenti ben quattro insegnanti. Troppi per un istituto che conta appena due corsi. Il Dirigente Luigi Costanza non ha potuto fare altro che prendere atto delle assenze e quando si tratta di un solo giorno non è possibile chiamare supplenti.

“Sono certo che un po’ ovunque la situazione sarà la stessa: tante classi incomplete, insegnanti in malattia e genitori timorosi. Tuttavia -ha detto Luigi Costanza, preside dell’Istituto comprensivo più popoloso della città – la scuola deve andare avanti e da parte nostra stiamo facendo tutto il possibile per assicurare lezioni in presenza  e in sicurezza. Le chiusure – ribadisce – servono poco se tutto resta aperto tranne la scuola e non credo di essere l’unico a dovermi confrontare con queste problematiche”.

In linea di massima però, al netto di paure, preoccupazioni e tanti genitori che hanno preferito lasciare i figli a casa in via precauzionale, il rientro in presenza nelle scuole del capoluogo, si è svolto con una certa regolarità.

“Nella scuola secondaria – fa sapere la dirigente dell’Istituto comprensivo Esseneto Brigida Pullara – gli alunni sono quasi tutti in classe. Negli altri ordini di scuola (primaria e infanzia) vi sono più assenti. Le lezioni si stanno svolgendo regolarmente”.

“In linea di massima – aggiunge Rosellina Greco, preside di Agrigento Centro – registriamo una frequenza regolare, un tasso di assenza più alto si registra nella scuola dell’infanzia”.

I ragazzi del Politi ricevuti dal Prefetto di Agrigento.

Situazione diversa per le superiori. Al Politi, tre plessi e più di 1.600 studenti hanno deciso di non essere presenti. In totale solo una quarantina in presenza. “Abbiamo chiesto e ottenuto – spiega il presidente della consulta provinciale Luca Gambino – un incontro con il Prefetto, dalla quale abbiamo avuto rassicurazioni sulla questione normativa. Un passaggio necessario prima di poter decidere per il rientro in classe. Da domani torneremo a scuola. Ora bisogna andare avanti con le vaccinazioni e tutti dobbiamo dare il nostro contributo per una scuola in sicurezza”.

“Da domani – afferma la Preside del Politi Santa Ferrantelli – i ragazzi torneranno in presenza, è chiaro che la situazione della pandemia ci preoccupa e ci tiene in costante apprensione, ma è vero anche che dobbiamo attenerci alle normative e siamo pronti ad accogliere la ripresa delle lezioni”.

Al Liceo Leonardo presenza a macchia di leopardo. “È chiaro – afferma la preside Patrizia Pilato – che nelle classi le presenze sono ancora a macchia di leopardo per positivi e quarantena, a sostanzialmente la ripresa v’è stata. Rispetto all’ammutinamento paventato dopo un lungo colloquio con me, i ragazzi hanno optato per rientrare a scuola”.

A far spazientire tanti genitori è stato il tran-tran di questi giorni, tra ordinanze di chiusura del sindaco e ricorsi al tar che lo sconfessavano. Per ben due volte il Presidente del Tar della Sicilia ha sospeso l’ordinanza con la quale il sindaco di Agrigento aveva disposto la dad nelle scuole comunali dal 15 al 24 gennaio. Il giudice amministrativo ha, infatti, accolto l’istanza cautelare presentata contro l’ordinanza del primo cittadino della città dei templi che si trova in zona arancione. Il Tar ha confermato, inoltre, il provvedimento di sospensione già adottato venerdì scorso nei confronti di analogo provvedimento sindacale, ribadendo come “non sembri esserci spazio per i comuni di disciplinare l’attività scolastica in stato di emergenza sanitaria diversamente rispetto a quanto attualmente stabilito dalla legge statale, alla cui competenza appartiene la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 trattandosi di “profilassi internazionale”. 

Al sindaco di Agrigento non è rimasto altro che prendere atto del parere del Tar, riaprire le scuole e raccomandare prudenza. 

“Pur nel pieno rispetto delle decisioni assunte – ha ribadito il sindaco di Agrigento Francesco Miccichè – revochiamo l’ordinanza che apprendiamo essere stata impugnata. Dal canto nostro, va ricordato che ci siamo attenuti alle indicazioni fornite dll’Asp territoriale, in cui la situazione prospettata, ovvero dall’unico organo preposto a valutare i dati dei contagi, appariva peggiorata. Rispetto la decisione ma ovviamente rimarremo vigili sui dati della situazione pandemica continuiamo a raccomandare massima prudenza a studenti a famiglie perchè la situazione è ancora preoccupante. Nei prossimi giorni partirà uno screening di massa nel drive-in che stiamo attivando nel piazzale del caos”.

In queste ore stiamo raccogliendo l’opinione dei dirigenti scolastici del capoluogo: clicca qui per leggere l’opinione dei presidi