Agrigento più solida e lucida: Fidenza lotta ma cede 70-84
Fidenza – Agrigento 70-84
Parziali: 19-22, 12-21, 21-23, 18-18
Agrigento passa al PalaPratizzoli con autorità e concretezza, imponendosi per 84-70 al termine di una gara sempre tenuta sotto controllo, nonostante qualche fiammata nel tentativo di rimonta dei padroni di casa. Una vittoria costruita su difesa aggressiva, controllo del ritmo e sulle prestazioni maiuscole di Douvier, autentico MVP del match, e di Zampogna, vero direttore d’orchestra della manovra siciliana. Per Fidenza pesa un roster ridotto, con tre assenze importanti, e la necessità di fare punti per difendere l’ultima posizione utile nella speranza playout. Anche l’assenza di Lucio Martini priva il pubblico del derby familiare con il fratello Giulio, nelle fila di Agrigento.
Avvio intenso e primo equilibrio. Palla a due tra Grani e Manè, vinta dagli ospiti: è proprio Grani a inaugurare il tabellone con i primi due punti. Agrigento parte con grande aggressività difensiva, mentre Fidenza fatica a trovare ritmo. Zucca prova a scuotere i suoi con una stoppata su Conti seguita dalla tripla del primo vantaggio interno. Il primo quarto resta fluido e con pochi fischi arbitrali: Zampogna alza i giri del motore con una tripla, mentre Pezzani firma cinque punti consecutivi per il sorpasso Fidenza. La Moncada allunga anche fino al +5 con una spettacolare azione di Manè da tre punti, che manda Grani presto in difficoltà di falli.
Agrigento però non si scompone e piazza un mini-parziale di 0-7 che ribalta nuovamente l’inerzia. Zucca riporta equilibrio dalla lunetta, ma nel finale di periodo gli ospiti trovano l’allungo decisivo per chiudere avanti 19-22, nonostante il predominio a rimbalzo di Fidenza (15-8).
Break decisivo nel secondo quarto. Il secondo periodo segna la prima vera spaccatura della gara. Agrigento aumenta l’intensità su ogni pallone e sfrutta con efficacia il pick’n’roll con Zampogna e Douvier, costringendo coach Origlio al timeout sull’ennesima iniziativa ospite. Cagliani sigla il +7 in transizione dopo una rubata di Zampogna, simbolo di una squadra che si butta su ogni pallone. Per Fidenza prova a rispondere il solo Ranieri, ma le palle perse diventano un problema serio: sono già nove dopo appena 14 minuti. Nonostante una bella reazione culminata con la terza stoppata di Scattolin, Agrigento allunga ancora, approfittando dei problemi falli di Pezzani e della difficoltà dei padroni di casa nel contenere gli scorer siciliani. Il vantaggio tocca la doppia cifra sul 29-41, con Douvier dominante nel pitturato. All’intervallo è 31-43.
Tentativo di rimonta, ma Agrigento risponde. Il rientro dagli spogliatoi è tutto per Agrigento: Douvier apre con un elegante tiro in allontanamento, poi è un parziale di 8-0, completato da Zampogna e Grani, a spingere gli ospiti fino al +20. Fidenza sembra alle corde, ma reagisce con orgoglio. Zucca si accende improvvisamente: otto punti in poco più di tre minuti, con due triple, riportano i padroni di casa fino al -13. Agrigento soffre un momento di disordine, Fidenza piazza un altro mini-parziale e riesce addirittura a tornare a -7, riaccendendo il pubblico. È però la classe di Zampogna a spegnere l’entusiasmo: prima una tripla pesantissima, poi Conti in contropiede ristabiliscono le distanze. Un arcobaleno di Zampogna sulla sirena consegna il terzo periodo ad Agrigento (52-64), facendo nuovamente la differenza.
Quarto periodo di controllo. Nell’ultimo quarto Fidenza prova ancora a rientrare, accorciando fino al -10, ma Agrigento si affida al suo uomo migliore. Douvier segna sei punti consecutivi, firmando la sua doppia doppia e mantenendo i siciliani saldamente in controllo. Il bonus falli viene raggiunto rapidamente dagli ospiti, ma Fidenza non riesce mai a ridurre concretamente lo scarto. A cinque minuti dalla fine il punteggio dice +17 Agrigento, e il periodo scorre via senza ulteriori scossoni fino al definitivo 70-84.
Numeri e protagonisti. Agrigento costruisce la vittoria dominando nel pitturato: 31/61 da due contro il 20/47 di Fidenza, e un’impressionante percentuale dalla lunetta (10/11). Gli ospiti tirano poco da tre (4/8), scelta che premia rispetto al 6/22 dei padroni di casa. Pesano anche le 9 stoppate e le 11 palle rubate. Su tutti svetta Douvier: 33 punti e 11 rimbalzi, MVP indiscusso del match. Brillantissimo anche Zampogna (15 punti e 9 assist), decisivo nei momenti chiave, oltre al contributo concreto di Cagliani. Per Fidenza spicca Scattolin con 6 punti, 8 rimbalzi e 6 assist, ma non basta. Agrigento porta a casa due punti pesanti con maturità e solidità che oggi valgono un insperato 11esimo posto all’inizio del girone di ritorno, quando la squadra era nelle sabbie mobili della zona playout mentre Fidenza, pur lottando, deve fare i conti con limiti offensivi e una classifica che resta complicata.
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